Anche se la copertina vera e propria (quindi tutti i contenuti raccolti nella seconda parte della Home page e raccontati in QUESTO POST) tratta di innovazione Poiesis Intensive, è doveroso spiegare come mai non è più raggiungibile la nostra Galleria in Spatial, dov’era possibile incontrarsi, seppur in forma di avatar.
E’ accaduto di nuovo.
La presenza online di Fondazione Giannino Bassetti risale alla fine del novecento. La Fondazione nasce nel 1994 con l’idea che il web sarebbe stato luogo d’incontro e confronto privilegiato.
E per molti anni è stato così, seguendo la crescita e il mutamento della rete, gli stupefacenti sviluppi e le amare constatazioni.
Da che eravamo un sito di pagine d’ipertesto con minuscole immagini non più pesanti di 50kb (vedi ad esempio una pagina che illustra il lavoro iconografico di quel periodo: Creazione Pro rel. 2.0) ora, invece, abbiamo un archivio (vivo) di testi, centinaia di video in alta definizione, podcast, migliaia di immagini, poste al centro di una galassia di account presso un discreto numero di social, repository, luoghi di condivisione.
Durante questo sviluppo abbiamo partecipato ai profondi cambiamenti del web e ci siamo dovuti adattare sia a standard che ad avventure sperimentali: lo sviluppo e la recessione delle wiki e dei blog, la chiusura di Google video a favore di YouTube (che ci ha costretto a spostare centinaia di video su Vimeo), la scomparsa di Flash – primo visualizzatore di video, l’avvento dei social, lo spostamento dal computer al mobile, la standardizzazione degli strumenti su cui far girare i siti e la massificazione delle grafiche e dei modelli da cui discostarsi diventa complicatissimo… Abbiamo cavalcato sempre tentando di anticipare l’onda.
Ogni tanto si tratta di ripartire.
Nella versione attuale del sito, le Copertine sono state dall’inizio un luogo sperimentale, dove andare a esplorare nuovi modi di rappresentazione del web. Siamo presto approdati al metaverso e nello specifico a Spatial, dove abbiamo aperto una galleria con la logica di creare momenti d’incontro e di racconto dei nostri contenuti.
Dal 27 luglio 2026 la piattaforma Spatial è diventata inaccessibile per i piccoli esperimenti come il nostro: “Il costo per ospitare e scalare mondi 3D multiplayer aperti è cresciuto in modo significativo e continua a salire. Abbiamo esplorato ogni alternativa (…) Non siamo riusciti a trovare un modello che mantenesse praticabile la piattaforma Creator senza compromettere l’esperienza che voi e le vostre comunità meritate.” (qui la comunicazione di Spatial.io).
E’ questo il motivo per cui questa estate la nostra copertina si affida ai soli contenuti presenti nel sito senza potervi offrire una esperienza alternativa. Ci rifaremo a settembre.
In ogni caso l’avventura, seppur corta, è stata molto proficua e i quattro principali momenti che in questi mesi abbiamo costruito sono stati sia piacevoli che pieni di contenuti non scontati.
Eccoli qui:
FONDAZIONE BASSETTI APRE UNA GALLERIA IN SPATIAL. L’occasione dell’inaugurazione della galleria è stata spesa per poter parlare delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Arts and Mathematics) in ottica di genere.
UN LIBRO BIANCO SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE. Un altro appuntamento significativo è stato in concomitanza con la presentazione del libro bianco sull’intelligenza artificiale, che ha visto così un doppio appuntamento: nella sede della Fondazione in tardo pomeriggio e poi la sera, con altri partecipanti, la visita alla galleria e il dialogo attraverso gli avatar.
INNOVAZIONE POIESIS INTENSIVE. La sera in cui abbiamo varato la quarta Copertina, ci siamo incontrati in Spatial per ascoltare il punto di vista di Luca Severino e Jonathan Hankins sul rapporto tra musica e Intelligenza artificiale. Dell’evento è disponibile anche il video.
MUSICA, ARTE E TECNOLOGIA. DIALOGHI IN SPATIAL METAVERSE. Il continuità con l’appuntamento precedente, abbiamo incontrato Lorenzo Brusci per proseguire l’esplorazione della tematica arte, musica e tecnologia.














