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Contergan: un film per non dimenticare le responsabilità della scienza

di Redazione FGB [1], 17 Settembre 2007

Comments: 8 [2]

Di chi è stata la responsabilità dei nati focomelici a seguito della somministrazione a donne incinte del talidomide? Chi ha dato il via alla commercializzazione del prodotto pur conoscendone i rischi? Di chi sono le responsabilità dei circa 10 mila casi di malformazioni e di morti precoci?
Nel 1967, in Germania il processo per l'accertamento delle responsabilità, durato 9 anni, si concluse con il verdetto di non colpevolezza personale dei dirigenti della casa farmaceutica Grünenthal, ma con la condanna a risarcire le vittime costituitesi parte lesa.
Oggi una fiction ripercorre le tappe della tragedia del talidomide attraverso la storia una giovane coppia la cui vita viene sconvolta dalla nascita di una figlia focomelica. Ma dopo oltre un anno di attesa, i giudici dalla Corte di Cassazione hanno ancora rinviato la decisione riguardo la messa in onda del film. Nonostante questo, il canale televisivo tedesco ARD [3] ha deciso di trasmettere il 7 e l'8 novembre 2007 il telefilm in due puntate Contergan: Eine einzige Tablette [4] del regista Adolf Winkelmann.
Il laboratorio Grünenthal, che ancora oggi produce talidomide per fini di ricerca (si sta valutando la sua efficacia per la cura dell'eritema nodoso lepromatoso in pazienti affetti da lebbra, della stomatite aftosa associata a infezione da HIV e della GVHD cronica), per mesi si è opposto alla messa in onda del film, prevista già nell'autunno del 2006.
La notizia della messa in onda del film sta facendo il giro dell'Europa: nessuno ha dimenticato i 6.000 casi in Germania, i 400 in Gran Bretagna, i circa 150 in Svezia e gli altrettanti casi in Italia. Le Monde ha pubblicato l'articolo di Lorraine Rossignol La thalidomide continue de faire scandale en Allemagne [5].
In Italia, in seguito alla cancellazione dell'anteprima del film al RomaFictionFest, l'onorevole Luana Zanella (Verdi) ha presentato un'interrogazione a risposta scritta ai ministri Gentiloni e Turco per chiedere al Governo di sostenere la visione e diffusione della fiction "come importante occasione di informare i cittadini sulla vicenda del talidomide, tragedia per troppo tempo passata sotto silenzio" e di "intraprendere quelle azioni necessarie affinché i diritti di coloro che furono colpiti dalla sciagura del talidomide siano finalmente risarciti e possano usufruire del dovuto sostegno come già avviene negli altri paesi europei". In Italia, i Thalidomidici si sono organizzati in associazione Tai, Associazione Thalidomidici Italiani Onlus [6].

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Link citati nell'articolo:

  1. 1] /schedabiografica/Redazione FGB
  2. 2] https://www.fondazionebassetti.org/it/focus/2007/09/contergan_un_film_per_non_dime.html#commenti
  3. 3] http://www.ard.de/home/-/id=1860/10tv2ti/index.html
  4. 4] http://www.wdr.de/tv/fernsehfilm/0320_filmausgabe.phtml?id=1064
  5. 5] http://www.lemonde.fr/web/article/0,1-0@2-3236,36-955265@51-955359,0.html
  6. 6] http://www.thalidomidicionlus.it/index.htm
  7. 7] http://www.contergan.grunenthal.info/ctg/en_EN/html/ctg_en_en_history.jhtml?CatId=ctg_en_en_history
CC Creative Commons - some rights reserved.

Commenti: 8


ymarti

La realtà è diversa.

La Casa Farmaceutica si è opposta solo perchè dal film la verità viene travisata.
Come di solito accade, si tende a pensare che quello che la televisione propone sia sempre e comunque un "reality show", mentre è solo e soltanto fiction, finzione.

Non dovremmo perdere la voglia di pensare.....per iniziare io ho trovato questo. Tutto supportato da fatti ed azioni.

http://www.contergan.grunenthal.info/ctg/en_EN/html/ctg_en_en_history.jhtml?CatId=ctg_en_en_history [7]

Inserito da ymarti il 07.11.07 10:43


Fabio Ficano

Bisogna assolutamente fare vedere il film anche in Italia!

Inserito da Fabio Ficano il 07.11.07 22:16


lina cavagnet

Ho 55 anni e sono disabile (paraparesi spastica post encefalitica) dall'età di 10 mesi,probabilmente in seguito ad una vaccinazione. Dico probabilmente perché è una ricostruzione dell'accaduto a posteriori e,quindi,ipotetica (è,infatti,passato troppo tempo da quel dannato 10 gennaio 1953 perché si possa stabilire con esattezza cosa sia veramente successo). Nonostante ciò ed,anzi,proprio per quello che ho vissuto, giudico inaccettabile una fiction su una tale tragedia perché la finzione non porta mai alla verità! Per assurdo,anche potrei fare un film sulla mia storia per una campagna contro le vaccinazioni (in Italia obbligatorie) e contro i produttori di vaccini. Come la metteremmo? Infine,la Demagogia dei politici,in questa come in tante altre occasioni è sempre fuori luogo!

Inserito da lina cavagnet il 15.11.07 10:26


Paolo Maria Sacchetti

Solo per segnalare che Sky sta trasmettendo in questi giorni il film dal titolo "Effetti Collaterali" del regista Winkelmann. Il film descrive quanto accaduto ad alcuni negli anni '60 con l'uso del farmaco Contergan.

Inserito da Paolo Maria Sacchetti il 22.01.08 22:39


anna

Ho letto i commenti lasciati dagli altri....ho visto ieri la prima parte della fiction che tra l'altro mi sembra fatta bene...come dice Lina non si può utilizzare casi problematici per fare fiction o audience, tuttavia sono favorevole alla messa in onda del film perché troppo spesso si mette a repentaglio la propria salute e quella dei nostri cari per una facilità nostra ad assumere farmaci che ci vengono consigliati da medici che non sempre lo fanno in nome del buon senso!!!!

Inserito da anna il 23.01.08 12:33


francesca

Ho visto ieri la fiction sul caso in questione; non nascondo che mi ha scioccato.. non per il fatto o le immagini ma per la lunghezza del processo.
Conoscevo la malattia ma mi era sconosciuta la vicenda che in Germania aveva suscitato tanto scalpore sono contenta di aver potuto appurare che non solo in Italia si cerca sempre di ostacolare e di occultare cose del genere e mi ripeto che quando si vanno a intaccare interessi così grandi la vicenda in se stessa passa in secondo piano.

Inserito da francesca il 24.01.08 08:28


miranda salvatore

Sono un nonno avendo n. 3 nipotini.Guardando il film effetti collaterali, il mio corpo si è rabbrividito vedendo la scene di questi bambini senza braccia e gambe, pensando se i miei nipotini erano in quelle condizioni c'era da impazzire.Sarei curioso se abbia toccato a qualche famigliare dei responsabili della ditta farmaceutica.

Inserito da miranda salvatore il 27.01.08 12:55


lina cavagnet

In questi casi, non solo la demagogia dei politici è fuori luogo, ma anche quella di chi, di fronte a questa come a qualsiasi altra tragedia o delitto che fa scalpore, trasmette dei documenti non per aiutare la ricerca della verità bensì per far audience (in qualche modo è, quindi, assimilabile a chi ha causato il danno o commesso il reato) e di chi lo segue supinamente come le pecore di dantesca memoria.
Lo ripeto, non è così che si ricostruisce la verità!

Inserito da lina cavagnet il 28.01.08 17:10


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