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Contergan: un film per non dimenticare le responsabilità della scienza

Commenti: 13 [1]

Di chi è stata la responsabilità dei nati focomelici a seguito della somministrazione a donne incinte del talidomide? Chi ha dato il via alla commercializzazione del prodotto pur conoscendone i rischi? Di chi sono le responsabilità dei circa 10 mila casi di malformazioni e di morti precoci?
Nel 1967, in Germania il processo per l’accertamento delle responsabilità, durato 9 anni, si concluse con il verdetto di non colpevolezza personale dei dirigenti della casa farmaceutica Grünenthal, ma con la condanna a risarcire le vittime costituitesi parte lesa.
Oggi una fiction ripercorre le tappe della tragedia del talidomide attraverso la storia una giovane coppia la cui vita viene sconvolta dalla nascita di una figlia focomelica. Ma dopo oltre un anno di attesa, i giudici dalla Corte di Cassazione hanno ancora rinviato la decisione riguardo la messa in onda del film. Nonostante questo, il canale televisivo tedesco ARD [2] ha deciso di trasmettere il 7 e l’8 novembre 2007 il telefilm in due puntate Contergan: Eine einzige Tablette [3] del regista Adolf Winkelmann.
Il laboratorio Grünenthal, che ancora oggi produce talidomide per fini di ricerca (si sta valutando la sua efficacia per la cura dell’eritema nodoso lepromatoso in pazienti affetti da lebbra, della stomatite aftosa associata a infezione da HIV e della GVHD cronica), per mesi si è opposto alla messa in onda del film, prevista già nell’autunno del 2006.
La notizia della messa in onda del film sta facendo il giro dell’Europa: nessuno ha dimenticato i 6.000 casi in Germania, i 400 in Gran Bretagna, i circa 150 in Svezia e gli altrettanti casi in Italia. Le Monde ha pubblicato l’articolo di Lorraine Rossignol La thalidomide continue de faire scandale en Allemagne [4] .
In Italia, in seguito alla cancellazione dell’anteprima del film al RomaFictionFest, l’onorevole Luana Zanella (Verdi) ha presentato un’interrogazione a risposta scritta ai ministri Gentiloni e Turco per chiedere al Governo di sostenere la visione e diffusione della fiction "come importante occasione di informare i cittadini sulla vicenda del talidomide, tragedia per troppo tempo passata sotto silenzio" e di "intraprendere quelle azioni necessarie affinché i diritti di coloro che furono colpiti dalla sciagura del talidomide siano finalmente risarciti e possano usufruire del dovuto sostegno come già avviene negli altri paesi europei". In Italia, i Thalidomidici si sono organizzati in associazione Tai, Associazione Thalidomidici Italiani Onlus [5] .


Inserito da Redazione FGB il 17.09.07 12:14. Permalink [6] - Leggi e commenta

Sitografia:

  1. 1] http://www.fondazionebassetti.org/it/focus/2007/09/contergan_un_film_per_non_dime.html#commenti
  2. 2] http://www.ard.de/home/-/id=1860/10tv2ti/index.html
  3. 3] http://www.wdr.de/tv/fernsehfilm/0320_filmausgabe.phtml?id=1064
  4. 4] http://www.lemonde.fr/web/article/0,1-0@2-3236,36-955265@51-955359,0.html
  5. 5] http://www.thalidomidicionlus.it/index.htm
  6. 6] http://www.fondazionebassetti.org/it/focus/2007/09/contergan_un_film_per_non_dime.html
  7. 7] http://www.contergan.grunenthal.info/ctg/en_EN/html/ctg_en_en_history.jhtml?CatId=ctg_en_en_history
  8. 8] #comment-812
  9. 9] #comment-813
  10. 10] #comment-816
  11. 11] #comment-829
  12. 12] #comment-830
  13. 13] #comment-831
  14. 14] #comment-833
  15. 15] #comment-835
  16. 16] #comment-838
  17. 17] #comment-841
  18. 18] #comment-843
  19. 19] #comment-844
  20. 20] #comment-845
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Commenti: 13


ymarti

La realtà è diversa.

La Casa Farmaceutica si è opposta solo perchè dal film la verità viene travisata.
Come di solito accade, si tende a pensare che quello che la televisione propone sia sempre e comunque un "reality show", mentre è solo e soltanto fiction, finzione.

Non dovremmo perdere la voglia di pensare.....per iniziare io ho trovato questo. Tutto supportato da fatti ed azioni.

http://www.contergan.grunenthal.info/ctg/en_EN/html/ctg_en_en_history.jhtml?CatId=ctg_en_en_history [7]


Inserito da ymarti il 07.11.07 10:43 [8]


Fabio Ficano

Bisogna assolutamente fare vedere il film anche in Italia!

Inserito da Fabio Ficano il 07.11.07 22:16 [9]


lina cavagnet

Ho 55 anni e sono disabile (paraparesi spastica post encefalitica) dall'età di 10 mesi,probabilmente in seguito ad una vaccinazione. Dico probabilmente perché è una ricostruzione dell'accaduto a posteriori e,quindi,ipotetica (è,infatti,passato troppo tempo da quel dannato 10 gennaio 1953 perché si possa stabilire con esattezza cosa sia veramente successo). Nonostante ciò ed,anzi,proprio per quello che ho vissuto, giudico inaccettabile una fiction su una tale tragedia perché la finzione non porta mai alla verità! Per assurdo,anche potrei fare un film sulla mia storia per una campagna contro le vaccinazioni (in Italia obbligatorie) e contro i produttori di vaccini. Come la metteremmo? Infine,la Demagogia dei politici,in questa come in tante altre occasioni è sempre fuori luogo!

Inserito da lina cavagnet il 15.11.07 10:26 [10]


Paolo Maria Sacchetti

Solo per segnalare che Sky sta trasmettendo in questi giorni il film dal titolo "Effetti Collaterali" del regista Winkelmann. Il film descrive quanto accaduto ad alcuni negli anni '60 con l'uso del farmaco Contergan.

Inserito da Paolo Maria Sacchetti il 22.01.08 22:39 [11]


anna

Ho letto i commenti lasciati dagli altri....ho visto ieri la prima parte della fiction che tra l'altro mi sembra fatta bene...come dice Lina non si può utilizzare casi problematici per fare fiction o audience, tuttavia sono favorevole alla messa in onda del film perché troppo spesso si mette a repentaglio la propria salute e quella dei nostri cari per una facilità nostra ad assumere farmaci che ci vengono consigliati da medici che non sempre lo fanno in nome del buon senso!!!!

Inserito da anna il 23.01.08 12:33 [12]


francesca

Ho visto ieri la fiction sul caso in questione; non nascondo che mi ha scioccato.. non per il fatto o le immagini ma per la lunghezza del processo.
Conoscevo la malattia ma mi era sconosciuta la vicenda che in Germania aveva suscitato tanto scalpore sono contenta di aver potuto appurare che non solo in Italia si cerca sempre di ostacolare e di occultare cose del genere e mi ripeto che quando si vanno a intaccare interessi così grandi la vicenda in se stessa passa in secondo piano.

Inserito da francesca il 24.01.08 08:28 [13]


miranda salvatore

Sono un nonno avendo n. 3 nipotini.Guardando il film effetti collaterali, il mio corpo si è rabbrividito vedendo la scene di questi bambini senza braccia e gambe, pensando se i miei nipotini erano in quelle condizioni c'era da impazzire.Sarei curioso se abbia toccato a qualche famigliare dei responsabili della ditta farmaceutica.

Inserito da miranda salvatore il 27.01.08 12:55 [14]


lina cavagnet

In questi casi, non solo la demagogia dei politici è fuori luogo, ma anche quella di chi, di fronte a questa come a qualsiasi altra tragedia o delitto che fa scalpore, trasmette dei documenti non per aiutare la ricerca della verità bensì per far audience (in qualche modo è, quindi, assimilabile a chi ha causato il danno o commesso il reato) e di chi lo segue supinamente come le pecore di dantesca memoria.
Lo ripeto, non è così che si ricostruisce la verità!

Inserito da lina cavagnet il 28.01.08 17:10 [15]


Fiffy

Sono una di quei bambini ignorati da 45 anni, insieme con altre persone talidomidiche combattiamo ogni giorno per ottenere il giusto riconoscimento che ci è stato negato per tutti questi anni, finalmente per merito di tutto questo qualcosa si sta muovendo.

Quelli che di noi sono sopravvissuti, vivono e combattono con fatica ogni giorno per compiere anche le più semplici azioni quotidiane di sopravvivenza.

Non vogliamo pietà, vogliamo solo giustizia, giustizia anche per i nostri genitori che hanno sofferto per noi e che sono morti senza ottenerla.

Se vuoi


Inserito da Fiffy il 04.02.08 21:57 [16]


carlo g

Ho conosciuto questa malattia (o malformazione dovuta al Contergan) dal film in due puntate su Sky. Ho fatto un balzo sulla poltrona: da piccolo io avevo una compagna di classe che era focomelica (si dice così?). Eravamo in Germania e lei era classe '62. Si chiamava Jutta, non la dimenticherò mai finché vivo.
Poi, non ricordo bene, dopo qualche anno non venne più a scuola e la vedevo solo la domenica a messa. In seguito la mia famiglia e io siamo ritornati in Italia.
Per tutto il film ho pensato a Jutta che portava sempre la coda, perché se i capelli sciolti le andavano davanti al viso non poteva liberarsene. Aveva le mani attaccate alle spalle. Mia madre mi spiegò dal primo giorno di non guardarle mai le mani. Io spero che Jutta stia bene e che tutti voi che vivete questa situazione possiate avere tutta la giustizia che vi spetta.

Cordiali saluti, Carlo

Inserito da carlo g il 24.02.08 16:32 [17]


Albae

Ho visto ieri il film. Sappiamo leggere, quindi quando gli autori avvisano che non si tratta di un documentario, occorre cercare di sfruttare appieno gli insegnamenti che le scuole elementari ci hanno offerto. A me viene facile, forse a qualcuno no. Il film non è un documentario, non è una inchiesta giornalistica, non vuole arrivare a una particolare verità. E' un film. Gli autori, tedeschi, girano un film sulla tragedia che il loro paese ha vissuto. Niente di più, niente di meno. Chiaro che alla Grunental non faccia piacere. Ma loro col talidomide ci fanno i soldi. Se nessuno di noi fa soldi col talidomide dovremmo essere solo contenti di vedere film, fiction, fumetti, libri, trasmissioni, inchieste sul caso talidomide. A noi, che non abbiamo il portafoglio legato alle vendite della talidomide, interessa l'aspetto umano, direi cristiano. La vicenda contergan è mostruosamente disumana.
Ymarti, non pensi sia ridicolo citare il sito della ditta produttrice del contergan per cercare di "ripristinare la verità"?? E inoltre, se non guadagni con il talidomide, raggiungi l'assurdo. Quelli della grunental erano consapevoli dei rischi del contergan, ma avevano il ritorno economico. Tu no. Loro avevano una unica ideologia, il denaro. Tu sembri difendere in nome della verità le colpe di industriali irresponsabili. Si direbbe che sei più realista del re. Leggi qualche libro, ascolta, rifletti.
Ciao a tutti

Inserito da Albae il 21.03.08 15:51 [18]


Giovanni Del Mastro

Andria, 22 marzo 2008

sono Giovanni Del Mastro da Andria (Ba). Sono nato ad Andria l’11 maggio 1961, FOCOMELICO dalla nascita a seguito di assunzione da parte di mia madre del famoso e nefasto farmaco TALIDOMIDE.

Sono focomelico nella forma del 100%, in quanto completamente privo degli arti superiori e con ipotrofia ed ipotonia dell’arto inferiore desto con un accorciamento di 19 centimetri.

Da pochi giorni ho saputo che grazie ad un gruppo di onorevoli deputati, è stata modificata la legge 29 ottobre 2005, n. 229, per la concessione di un assegno vitalizio in favore delle persone affette dalla sindrome da talidomide.

Inoltre nella Legge Finanziaria 2008, art. 2, commi 363, 364 e 365 è previsto l’indennizzo a nostro favore attraverso un assegno vitalizio.

La mia domanda è semplice. Al di la dell’assegno vitalizio, del quale non ho la più pallida idea circa il suo importo, qualsiasi somma non potrà mai risarcirci per l’immane irreversibile danno ricevuto da ogni punto di vista, che condiziona pesantemente la nostra vita e quella di chi ci deve accudire.

La mia vita, come quella di altri focomelici, è stata condizionata in ogni senso, insieme a quella dei nostri genitori che oramai non ci sono più.

Dipendere sempre da qualcuno, per andare in bagno, per vestirsi, per essere imboccato, non è cosa facile e ci vuole veramente tanta pazienza e fede per superare momenti di angoscia e depressione.

Gradirei sapere se questo assegno vitalizio è una cosa certa o una ennesima delusione, dal momento che (meglio tardi che mai) solo oggi lo stato ha deciso di dare una dignità, non solo economica, a questi esseri umani che non hanno pagato per ritrovarsi in questo stato.

Scusatemi se Vi parlo così, ma non speravo più che le istituzioni potessero riconoscerci per il danno subito da un maledetto farmaco e, soprattutto riconoscere a noi focomelici una dignità da tutti dimenticata.

In ultimo, vorrei conoscere quali saranno i passi successivi per il riconoscimento del predetto assegno vitalizio e quanto tempo ancora servirà per l’effettivo godimento dello stesso.

Grazie infinite.
Attendo buone notizie. Giovanni Del Mastro

Inserito da Giovanni Del Mastro il 22.03.08 00:17 [19]


ymarti

Albae, ho citato il sito solo perché mi fido della ricostruzione storica che è stata rappresentata nel documento. Leggendo quel documento, ed altri a conferma, quindi informandomi e riflettendo ho reputato giusto citare quella fonte. Che tra l'altro dice che l'azienda farmaceutica non ha più niente a che fare con la Talidomide!
Scrissi "Non dovremmo perdere la voglia di pensare" e tu mi rispondi di pensare? Non penso tu abbia capito il senso del mio scritto, come penso che molti dei commenti siano in contrasto con le tue prime frasi, nelle quali mi trovi d'accordo.

Have Soul!


Inserito da ymarti il 31.03.08 18:51 [20]


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