Logo della Fondazione Giannino Bassetti

FONDAZIONE GIANNINO BASSETTI

L'innovazione è la capacità di realizzare l'improbabile

Intestazione stampa

Pagine

Pagine in italiano

Home > Giovanni Lanzone

Giovanni Lanzone

di Giovanni Lanzone [1], Redazione FGB [2], 14 Febbraio 2014

Nato nel 1947 filosofo di formazione ed esperto di marketing strategico, di design e di Made in Italy per mestiere. Ha studiato filosofia all'Università Cattolica di Milano e si è laureato (1971) all'università di Torino.

Giornalista professionista dal 1979.

Per molti anni si è occupato, come pubblicista, di innovazione, pianificazione dei servizi e dei territori fino a diventare (dopo 10 anni di permanenza sui banchi del Consiglio Comunale di Milano) assessore prima all'Edilizia Privata e poi ai Lavori Pubblici (1988 - 1992). Come assessore all'Edilizia ha seguito, con Giovanni Nassi di Pirelli, il progetto di Tecnocity, poi Pirelli-Bicocca, con Francesco Alberoni il progetto di nuova costruzione dello IULM e con Umberto Veronesi il progetto IEO.

Nel 1994, come bilancio e sintesi di questa esperienza istituzionale, ha curato una mostra internazionale alla Triennale di Milano (Il Centro Atrove) sui temi delle nuove centralità urbane e della pianificazione strategica del territorio con Antonio Monestiroli.

Terminata questa lunga esperienza istituzionale è passato - in estrema sintesi - dalla progettazione urbana al progetto delle merci e al design thinking come metodologia per l'innovazione. Dalla pianificazione del territorio al marketing strategico.

Nel 1995 ha fatto un'importante esperienza di formazione personale partecipando allo Scenario Planning Training Seminar tenuto da Global Business Network (GBN) a Berkeley in California. Lì ha imparato a sviluppare scenari sociali, di prodotto e di consumo, con una metodologia pionieristica di visione. Ha lavorato per Alchera Strategic Vision, la filiale italiana di GBN (dal 1995 al 1998) sviluppando progetti d'innovazione e scenari di consumo per Fiat, Lever, Elettrolux, Piaggio. E' stato negli anni successivi tra i fondatori di RADAR (2000) una società che ha lavorato su questi stessi temi e con cui ha realizzato progetti di nuovo per Fiat, il piano di sviluppo strategico OSA (One Step Ahead) che ha contribuito al rinnovamento dell'immagini e delle politiche industriali dell'Azienda, Nestlè, Ferrero, DTC e Max Mara e con Millyet (un gruppo editoriale) e Alarko (una società di sviluppo immobiliare) in Turchia.

Sulla strada della consulenza strategica e dell'innovazione di prodotto ha consolidato il suo rapporto con il design e il modo di pensare dei designer: una grande esperienza che ha modificato il corso della sua vita professionale. Ha fondato - con Andrea Branzi e Guido Borelli - il Master di Urban Management in Domus Academy con l'obiettivo di applicare alla pianificazione urbana, affaticata dagli anni di Tangentopoli, i modelli progettuali e operativi della cultura del design. Domus Academy è una scuola internazionale che emerge dalla storia del design milanese e dagli architetti che hanno promosso la rivista, eroga solo master post graduate con un alto livello di "eccellenza" a studenti prevalentemente stranieri. Continuando la sua collaborazione con la Scuola ha diretto (2004/2005) il suo Comitato Scientifico, assieme a Giulio Ceppi. Ha partecipato a diverse ricerche del Centro Ricerche della scuola (DARC) e infine seguendo la curva dei suoi nuovi interessi ha contribuito a promuovere e diretto, dal 2006 al 2010, il master di Business Design: un formato innovativo di educazione all'impresa che intreccia creatività ed economia, design e modelli di business, insegnando agli studenti e ai giovani professionisti provenienti da tutto il mondo, i modelli operativi del Made in Italy.

Su questi temi (il marketing strategico, gli scenari, le tendenze e il design thinking) continua a svolgere attività didattica in Domus Academy e ha tenuto lezioni e brevi corsi allo IULM di Milano, alla Bilgi University di Istanbul (2004/2010) e all'Università Cattolica di Milano (2013).

Nel Marzo 2010, ha contribuito a fondare The Renaissance Link (therenaissancelink.com) un'associazione no-profit che si è data l'obiettivo di sovrastare la crisi globale e di nutrire le aziende italiane di nuova linfa e con vecchi/nuovi valori. L'Associazione collegata ai temi del Rinascimento italiano si è data come compito quello di connettere il presente a quel grande periodo della storia italiana e i valori distintivi della qualità italiana e delle imprese: la creatività, l'innovazione, la bellezza e la sostenibilità, la ricchezza nella differenza e un forte legame con il territorio. Dal 2012 è socio fondatore e senior partner di Orizon (orizon.it) una società milanese che si occupa di comunicazione e cultura d'impresa. Ha, inoltre, continuato il lavoro di ricerca e promozione del Made in Italy (2013) partecipando alla costituzione del comitato promotore della Fondazione Italia Patria della Bellezza con, tra gli altri, Maurizio di Robilant e Andrea Illy.

 

SCRITTI

Scenari per l'innovazione con Fulvio Carmagnola - Sistemi & Impresa, 2000
Economia del Simbolico, con Fulvio Carmagnola - Sviluppo &Organizzazione, 2001.
Analisi e Mappe - in Leggere le Tendenze a cura di Giampaolo Proni, Lupetti Editore, 2007.
Teaching Business Design in Design Management Review, Summer 2007
Creativity and Entrepreneurship - nel libro collettivo collective Entrepreneur and Entrepreneurship - Mc Graw - Hill , 2009
Felicità e Bellezza, con Francesco Morace - Nomos, 2010
Il Talento dell'Impresa, con Francesco Morace, Linda Gobbi e altri, Nomos, 2010
L'Impresa del Talento, con Francesco Morace Linda Gobbi e altri, Nomos, 2012

 

(Febbraio 2014)

Mostra/Nascondi i link citati nell'articolo

Link citati nell'articolo:

  1. 1] /schedabiografica/Giovanni Lanzone
  2. 2] /schedabiografica/Redazione FGB
CC Creative Commons - some rights reserved.
Giovanni Lanzone
Categorie: 

Biografie

Tags: 

biografia

Ricerca per:
Ricerca nei video:

- Iscriviti alla mailing list - Informativa Cookies -

RSS Feed  Valid XHTML  Diritti d'autore - Creative Commons Gruppo Fondazione Giannino Bassetti in Facebook Gruppo Fondazione Giannino Bassetti in Linkedin Segui la Fondazione Giannino Bassetti in twitter

p.i. 12520270153