Piero Bassetti, primo presidente di Regione Lombardia e Presidente della Fondazione Bassetti alla presentazione del Rapporto Polis 2025
COMUNICATO STAMPA
L’AI come sfida alla democrazia: ci obbliga a ripensare il rapporto tra sapere e potere
[Milano, 24 febbraio 2026] Mi fa un enorme piacere tornare in Regione Lombardia e constatare che il tema dell’intelligenza artificiale sia all’ordine del giorno. E vi assicuro che non è affatto scontato che una pubblica amministrazione rifletta su questi temi. La domanda che pongo oggi non è perciò se Regione Lombardia accetta la sfida dell’intelligenza artificiale, perché sappiamo che l’ha accettata e questo emerge con chiarezza dal rapporto presentato oggi; piuttosto, la sfida è passare dall’essere istituzione efficiente a istituzione creativa.
Le regioni furono pensate per rendere più efficiente lo Stato centralistico e per rendere il potere più vicino alla gente e quindi più responsabile specializzando le conoscenze. Ma oggi non si tratta di usare la nuova sapienza dell’intelligenza artificiale per aggiungere efficienza alle singole materie. Tutt’altro: l’intelligenza artificiale ha cambiato le categorie organizzative del pianeta: spazio, tempo, territorio. E sta cambiando anche il linguaggio della politica: con l’AI non puoi più raccontare balle, bisogna stare alla realtà. Per questo quello che chiamo “Gutenberg 2” produrrà una rivoluzione ancora più profonda di quella pur gigantesca provocata dall’originale nel XV secolo.
Certo, l’intelligenza artificiale può rendere ciascun settore più efficiente; ma solo l’immaginazione istituzionale, capace di un nuovo modo di maneggiare il sapere, può renderla funzionale al “demos” al popolo. Non è l’aumento di tecnica che rende “più umano” l’umano; è l’umano più esigente che rende più umana la tecnica.
Da ciò deriva un’agenda politica: abituare la società e le istituzioni ad esercitare una capacità critica sul potere potenziato dall’IA, così da preservare gerarchie di responsabilità senza appiattire la partecipazione. La specializzazione dei saperi non deve diventare un ostacolo alla partecipazione. Dobbiamo perciò immaginare forme nuove di democrazia che accettino la sfida delle nuove tecnologie.
La sfida è rivolta in particolare alle regioni. Si tratta di immaginare un nuovo regionalismo, un regionalismo europeo che si collochi in linea con le potenzialità dell’intelligenza artificiale, con la miniera di data-center sparsi nella macro regione del Nord Italia. Per fare ciò occorre una nuova generazione di dirigenti e amministratore pubblici e in questo senso Fondazione Bassetti sta lavorando alla creazione di una Schola, un luogo di elaborazione e di scambio intellettuale sul tema dell’innovazione responsabile su cui ci esercitiamo da 30 anni.
per l’Ufficio stampa di Fondazione Bassetti
lucio.bergamaschi@semacomunicazione.it













