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Il caso del body scanner

di Redazione FGB [1], 12 Febbraio 2010

Sempre più spesso assistiamo alla proposta di oggetti e di innovazioni con un altro contenuto tecnologico che richiedono un particolare sapere esperto per la loro realizzazione. Queste proposte riguardano oggetti fortemente pervasivi nel nostro vivere quotidiano ed è naturale che si sollevino dibattiti infuocati che attivano anche delle vere e proprie controversie tecno-scientifiche sviluppate non solo nell'ambito degli addetti ai lavori, ma anche sulla scena pubblica. Temi come l'utilizzo di cellule staminali, l'allestimento di reattori nucleari, ma anche oggetti come il body-scanner [2] di cui si sta discutendo in questi giorni sono alcuni degli esempi in cui il sapere esperto è utilizzato in diversi modi e comunicato con diversa enfasi.

Nel momento in cui si attiva un dibattito pubblico è inevitabile che non si discuta solo di ragioni tecniche ma emergano questioni di altro tipo: etico, morale, economico e legale [3]. Nel caso del body scanner gli aeroporti di tutto il mondo stanno intensificando la sicurezza e le autorità britanniche sono preoccupate del fatto che la scansione dei bambini possa violare le leggi nazionali, in particolare quelle riguardanti la pornografia infantile. Ed è piuttosto interessante notare che in molti casi le ragioni appena descritte prevalgono quasi che la società si prenda uno spazio totalizzante soverchiando il potere del sapere esperto.

Nel caso del body scanner è stato evidente, sin dagli inizi, che le ragioni politiche legate alla sicurezza hanno avuto il primato sulla scena pubblica. La sicurezza, infatti, è oggigiorno una merce politica molto preziosa e, sebbene sia difficile da maneggiare, risulta molto utile ai decision maker nel momento in cui intendono comunicare con i cittadini e attirare il loro consenso. Ma il body scanner ha sollevato anche la questione riguardante la salute, per la quale la commissione europea ha nominato una commissione tecnica incaricata di verificare i possibili effetti negativi delle radiazioni. Altro aspetto importante sollevato da più parti è stato il tema religioso, l'intrusione del body scanner passa la barriera del velo e del vestito delle donne islamiche causando non pochi problemi di tipo religioso.

E gli esperti? I tecnici del settore? In tutto il dibattito sono stati piuttosto assenti, mentre hanno preso il sopravvento, come descritto in precedenza, le tematiche di tipo sociale, politico e religioso. Questo caso può essere preso ad esempio per riflettere sul ruolo che gli esperti hanno nella proposta e nella discussione che segue all'introduzione di innovazioni tecno scientifiche di forte impatto sulla collettività.

Essi sanno, oggi più di ieri, che l'interpretazione di prove scientifiche non si verifica in un vuoto, che il loro lavoro non può essere isolato dal contesto personale, sociale e politico dell'individuo che fornisce l'interpretazione (Ashford, 1988 [4]).

Gli obiettivi di fondo e le ipotesi della scienza e della tecnologia sono di attivare processi di minimizzazione dei costi, migliorare l'efficienza, e tutto ciò in nome della razionalità scientifica (Nelkin, 1984 [5]; Folk, 1991 [6]), e questi fattori possono essere in contrasto con il punto di vista dei cittadini interessati e arrabbiati, che possono individuare nelle innovazioni proposte contaminazioni ambientali, attacchi alla salute, al benessere e allo stile di vita di singoli, gruppi e intere comunità.

Si pone allora una sfida importante agli esperti: accompagnare alla razionalità tecnica anche una forte considerazione di altri domini che intervengono nel processo di sperimentazione. In questo senso gli esperti sono chiamati ad accogliere effetti imprevisti e risposte impertinenti della situazione. Il caso del body scanner è uno fra i tanti esempi di innovazione in cui diversi saperi e diversi repertori possono essere utilizzati superando il vincolo di obbedire a regole predefinite, un vincolo che spesso gli esperti tendono spesso ad accettare riferendosi a repertori di esperienze e conoscenze maturate nel loro ambito operativo e scientifico. A questo si accompagna il ruolo della politica che, nel caso specifico e in molti altri, si trova a dover fare sintesi di tutte queste diverse posizioni, dei diversi saperi che emergono nel dibattito pubblico. Un ruolo cruciale perché diverso da quello degli esperti, soprattutto nel momento in cui si devono prendere delle decisioni in cui non può prevalere la scelta del singolo attore ma le ragioni che entrano in gioco e che non possono essere ignorate.

(fotografia: NacktscannerBeimRosenmontagszug_SDC10428 [7] - di RuckSackKruemel in Flickr)

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  1. 1] /schedabiografica/Redazione FGB
  2. 2] http://www.livescience.com/technology/090401-airport-scan.html
  3. 3] http://law.suite101.com/article.cfm/the_use_of_full_body_scanners_on_minor_children
  4. 4] http://projecteuclid.org/DPubS?service=UI&version=1.0&verb=Display&handle=euclid.ss/1177012842
  5. 5] http://www.jstor.org/pss/284554
  6. 6] http://heinonline.org/HOL/LandingPage?collection=journals&handle=hein.journals/eclawq18&div=11&id=&page=
  7. 7] http://www.flickr.com/photos/rucksackkruemel/4251456991/
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foto di RuckSackKruemel in Flickr
Leggi anche: gli articoli di Massimo Bartoli sui RFID e l'intervista a Jeff Jonas di Jeff Ubois.
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