Logo della Fondazione Giannino Bassetti

FONDAZIONE GIANNINO BASSETTI

L'innovazione è la capacità di realizzare l'improbabile

Intestazione stampa

Focus

Temi in evidenza, a cura della Redazione

Home > Focus > Quale natura e quali le funzioni degli agenti artificiali?

Quale natura e quali le funzioni degli agenti artificiali?

di Luisa Damiano [1], 19 Settembre 2008

"Il nostro primo contributo al blog contiene un breve schema del progetto di ricerca, il protocollo d'intervista che stiamo utilizzando e un breve riassunto del nostro primo incontro coi ricercatori contattati." (da: Artificial Empathy : diario di un'esplorazione [2])

Queste le domande che strutturano le nostre interviste ai ricercatori incontrati.

Obiettivi:
Lo scopo di questa ricerca è l'esplorazione della natura e delle funzioni (attuali e possibili) di agenti artificiali (quali robots e virtual agents) e cercare di capire le loro implicazioni sociali nonché i problemi etici che possono emergere dall'interazione con questi  attori artificiali.

---------------------------

- Per quali usi sociali è stato progettato quest'artefatto?

- Cosa intende suscitare quest'agente artificiale nell'interlocutore umano a livello emozionale o affettivo?

- Che competenze cognitive deve avere un agente artificiale per attivare questa reazione emotiva in un umano?

- È importante la capacità dell'agente virtuale di comportarsi come un agente umano (per es. imitare)  per attivare questa reazione?

- È importante che dietro  l'agente artificiale ci sia un agente umano che controlli l'interazione (ci riferiamo per es. ai robot semi-autonomi, o ai dialoghi pre-programmati negli agenti artificiali)?

- Questi vincoli sono puramente tecnici o corrispondono a una dimensione essenziale del progetto?

- Cosa è secondo Lei  una relazione emozionale o affettiva tra attore umano e agente artificiale?

- È una simulazione dei rapporti emozionali o affettivi umani o qualcosa di diverso, di nuovo?

- Possiamo pensare a una relazione empatica tra attore umano e attore artificiale? In che termini: finzione (simulazione dell'empatia umana) o generazione di una relazione specifica, con caratteristiche proprie?

- Per la creazione degli artefatti vi riferite a teorie filosofiche o scientifiche delle emozioni (o dell'empatia) e, se sì, a quali?

- Quali sono i vostri riferimenti teorici in intelligenza artificiale e/o robotica?  E in scienza cognitiva?

- Avete (altre) fonti di ispirazione esterne al vostro campo?

- Voi lavorate sugli agenti artificiali invece che sui robots (o vice versa) per creare agenti capaci di interazione sociale. Questa scelta è più di un risultato di una storia di vita (ovvero, vi è capitato di lavorare in questo dominio) o pensate che ci siano ragioni tecniche, teoriche o d'altro tipo che giustificano questa preferenza per un tipo di agenti artificiali invece che per l'altro?

- Come immagina il futuro di questo tipo di ricerca? Immagina nel futuro un ampio di questi agenti tanto ampio da avere un impatto siggnificativo sulla vita umana?  E sull'ambiente, sociale e naturale?

- Come immagina il futuro della relazione uomo-macchina?

Mostra/Nascondi i link citati nell'articolo

Link citati nell'articolo:

  1. 1] /schedabiografica/Luisa Damiano
  2. 2] /it/roboethics/2008/08/artificial_empathy_diario_di_u.html
CC Creative Commons - some rights reserved.
Interview
Categorie: 

Psicologia

,

Roboetica

Articoli di: 

Luisa Damiano

Articoli
Ricerca per:
Ricerca nei video:

- Iscriviti alla mailing list - Informativa Cookies -

RSS Feed  Valid XHTML  Diritti d'autore - Creative Commons Gruppo Fondazione Giannino Bassetti in Facebook Gruppo Fondazione Giannino Bassetti in Linkedin Segui la Fondazione Giannino Bassetti in twitter

p.i. 12520270153