(Questo post faceva parte di un blog interno al sito della Fondazione Bassetti ed è stato importato dalla versione più antica del sito. In fondo è possibile vedere l’immagine di come appariva quando veniva pubblicato. Ora questi post sono raccolti sotto la tag “Quel che poi un metal detector“. Le pagine originali si possono navigare all’interno di Internet Archive)
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Si sentono delle voci dal fondo del corridoio. Si avvicinano. Si fermano quasi qui, all’ingresso della piazza coperta.
Da quello che si dicono le persone, che non vediamo – sono fuori dal raggio d’azione dei metal detector – si capisce che questo luogo, questa piazza, questo terreno, sarà come una pagina dove stendere dialoghi.
– Si, ma di che cosa parlerà la gente che passerà di qui?
Chiede una voce… e un’altra risponde:
– Di poiesis, di intangibilità, di indicibile, di innovazione, di reponsabilità…
– Troppo difficile! Me ne vado.
– Ma no, ti assicuro che sono solo parole complicate per un argomento… non facile, ma affrontabile con un minimo di attenzione.
– Ma a me già poesis mi spaventa, è greco vero?
– Si è greco, e non sto parlando di poesis, ma di poiesis… Poieo è il verbo del fare, quindi poiesis è la cosa fatta, il frutto del fare
– Cioè tutto quel che fa un essere umano?
– Secondo Aristotele l’azione umana in se stessa, quella dell’artista in particolare.
– Quindi qui si parlerà di poesia!
– Non proprio, perché per i filosofi contemporanei la parola si lega strettamente al concetto del fare, del realizzare, e anche del produrre.
– Quindi di quell’arte che produce oltre all’opera anche soldi
– Più precisamente di quell’idea che non disdegnando i soldi è veicolata da una visione creativa del mondo.
– … mah… ti chiederò ancora qualcosa d’altro, perché non mi è tutto chiaro… parlavi anche di intangibilità…
– Gli asset intangibili…
– Mamma mia!
– Ma non ti spaventare! Se vuoi sapere di cosa si tratta fai una visita nelle stanze-pagine in cui c’è l’intervista a Roberto Panzarani. È un argomento che, in un certo senso, potrebbe avere attinenza con quello di cui si parlerà in questa piazza…
– Si ma…
– Vai! Non farti spiegare sempre tutto…
– Ma…
Le voci si allontanano, i metal detector aspettano. Per ora arrivano solo voci e presenze laterali…
A presto.














