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Newsletter n. 1 - Febbraio 2007

di Redazione FGB [1], 16 Marzo 2007

EDITORIALE
di Piero Bassetti

La Fondazione Giannino Bassetti utilizza internet come canale di comunicazione interattivo per dare vita ed energia al pubblico confronto. Il website FGB si propone pertanto come un ambiente dinamico e a più voci per raccogliere e rielaborare spunti di varia provenienza sui temi della responsabilità nell'innovazione. Ai contenuti del sito contribuiscono, oltre alla redazione e ai collaboratori, i lettori stessi chiamati a partecipare ai call for comments e ai blogs. Il sito non è il solo terreno sul quale si confronta la nostra attività. Per questo abbiamo pensato di dar conto con questa newsletter, ogni due mesi, del lavoro fatto e delle riflessioni svolte all'interno della Fondazione. Per non perdere quel sottile filo che ne lega tutti gli aspetti.


NOTIZIE

IL SITO DELLA FONDAZIONE GIANNINO BASSETTI CAMBIA ASPETTO E STRUTTURA

nuova grafica
Il sito della Fondazione Bassetti in questi ultimi mesi è cambiato profondamente sia nell'aspetto grafico sia nell'impianto tecnologico. Ha compiuto un mutamento sostanziale che, oltre ad affrontare un numero di pagine sempre crescente in numero, complessità e diffusione, rispecchia l'evoluzione dell'attività della Fondazione. Inizialmente infatti, la Fondazione si è dedicata a tematizzare analiticamente l'innovazione utilizzando principalmente lo strumento del sito web. Ora invece opera attraverso molti altri canali: pubblicazioni cartacee, attività di formazione e sponsorizzazione della ricerca, rapporti assidui sia con istituzioni idealmente destinatarie del suo lavoro...
Nella nuova impostazione grafica ed editoriale, la Home Page in inglese sottolinea la vocazione internazionale della Fondazione. In essa, oltre agli articoli dei Temi in Evidenza, scorrono gli ultimi articoli dei blogs. In questo modo, fin dalla prima pagina sarà possibile raggiungere tutti i contenuti "caldi" del sito con un solo clic.
In corrispondenza ad ogni singolo articolo, vi saranno preziosi rinvii a contenuti pubblicati negli scorsi anni che renderanno possibile al visitatore/lettore approfondire l'argomento scelto.
Molti saranno i nuovi canali con cui i "naviganti" potranno percorrere le nostre pagine: ad esempio una modalità di ricerca avanzata (possibile sia in tutto il sito che nelle singole sezioni) che si avvarrà di suddivisione in categorie e, presto, di speciali tecniche di segnalazione delle tematiche più frequentate dai visitatori. Oltre alla ricerca, il lettore potrà usare un menu di navigazione completamente nuovo, oppure i rinvii presenti sia all'interno degli articoli sia nelle colonne che lo affiancano. Sono stati sviluppati ulteriormente anche gli indici, facilmente fruibili sia in ordine alfabetico sia cronologico (per data di pubblicazione). Inoltre la modalità di presentazione degli articoli con occhielli, abstract o introduzioni, permetterà, prima ancora di richiamare l'intero testo, di verificare il proprio interesse per il contenuto.
L'aspetto grafico, più luminoso e composto, si è arricchito di immagini-logo che affiancheranno ogni articolo, in modo da offrire un ulteriore punto di riferimento e di memorizzazione per il lettore.
Ovviamente attendiamo osservazioni e commenti dai nostri più affezionati visitatori.


PUBBLICAZIONI

INNOVAZIONE, CREATIVITÀ E RESPONSABILITÀ. FORMARE GLI IMPRENDITORI DEL FUTURO.

FGB e LIUC
La Fondazione Giannino Bassetti è stata chiamata dall'Università Carlo Cattaneo-LIUC di Castellanza a gestire il modulo Innovazione e creatività rivolto agli studenti del II anno del Corso di Laurea Magistrale in Economia Aziendale (a.a. 2005-2006).
Dall'esperienza di didattica innovativa è derivata un'occasione di riflessione organica sull'essenza del pensiero della FGB e della sua mission che si è concretizzata nella pubblicazione del primo numero dei 'Quaderni della Fondazione Giannino Bassetti' intitolato Innovazione, creatività e responsabilità. Formare gli imprenditori del futuro. Secondo la metodologia dei casi, sono state privilegiate le testimonianze di imprenditori innovativi che hanno creato occasioni di successo anche in ambienti low-tech. E' stato offerto un ventaglio di testimonianze diverse su come realmente si è fatta innovazione, a partire dai problemi contestuali e dal quadro motivazionale dell'imprenditore, di volta in volta approfondendo le problematiche tecniche relative a ciascun quadro aziendale. Le testimonianze sono state pensate come occasioni di confronto e contatto con esperienze imprenditoriali e personali maturate nel panorama italiano e internazionale. Ciascuno dei testimonials ha portato il proprio punto di vista su innovazione e responsabilità, sui vincoli politico-morali delle scelte innovative imprenditoriali, sulla gratificazione esistenziale che deriva dall'innovazione. Gli imprenditori coinvolti, le cui esperienze sono pubblicate nel volume, sono stati Ottavio Missoni (Presidente di Missoni SpA), Ernesto Gismondi (Presidente di Artemide SpA), Silvio Scaglia (Presidente di Fastweb SpA), Rosario Messina (Presidente di Flou SpA), Silvano Pedrollo (Presidente di Pedrollo SpA) e Alberto Schena (Direttore Strategie e Attività estere di InfoCamere SpA).

SAPERE, FARE, POTERE

Sapere, fare potere
Sapere, fare, potere. Verso un'innovazione responsabile è il titolo del volume curato da Massimiano Bucchi e pubblicato da Rubbettino che raccoglie le lectures organizzate dalla Fondazione Giannino Bassetti tra il 2002 e il 2005. Nel volume sono pubblicati i contributi del bioetico statunitense Daniel Callahan, del filosofo e sociologo francese Bruno Latour e dell'economista della Columbia University Richard Nelson, oltre alla presentazione di Piero Bassetti e alla postfazione di Cristina Grasseni. Callahan, Latour e Nelson sono stati invitati a riflettere sul tema dell'innovazione e delle sue implicazioni sociali, politiche e culturali, e dunque sul tema della responsabilità. Le tre lectures toccano i temi più vicini a quelli trattati dalla Fondazione Giannino Bassetti e si inseriscono pienamente nella sua mission: invitare eminenti studiosi, ma anche policy makers, imprenditori, innovatori, consumatori e cittadini a riflettere sulla possibilità che quello tra innovazione e responsabilità non sia un 'gioco a somma zero' in cui 'più responsabilità' corrisponde necessariamente a 'meno innovazione' e viceversa e in cui sapere e potere si delimitano e si respingono a vicenda. L'alternativa all'innovazione irresponsabile proposta dalla FGB è un'innovazione che invece di inseguire un ideale di progresso illimitato che rischia di essere economicamente e socialmente insostenibile abbia il coraggio e la maturità di riflettere consapevolmente sul proprio senso profondo e sulle sue finalità ultime.


AGENDA

11-18 luglio 2006
LA RAGIONE SCIENTIFICA COME INNOVAZIONE: LA FGB AL CONVEGNO DI CERISY

Centre Culturel International de Cerisy-la-Salle - photo Michel Saloff
La Fondazione Giannino Bassetti, rappresentata da Cristina Grasseni, ha partecipato al convegno L'anthropologie historique de la raison scientifique, organizzato dal Centre Culturel International de Cerisy-La-Salle (Francia) e coordinato dal filosofo e sociologo francese Bruno Latour. Latour è stato più volte in Italia ospite della FGB, a partire dalla lecture tenuta al Politecnico di Milano nell'ottobre 2003, da poco pubblicata nel volume Sapere, fare, potere. Verso un'innovazione responsabile curato per la FGB da Massimiano Bucchi.
Il convegno di Cerisy ha visto confrontarsi storici della scienza, filosofi e antropologi sulla nascita del pensiero scientifico nelle diverse parti del mondo. Gli studi di antropologia e storia della scienza hanno profondamente modificato la concezione tradizionale delle scienze esatte, del loro ruolo sociale, delle loro origini culturali e del loro radicamento metafisico.
La Fondazione Giannino Bassetti, in occasione del convegno di Cerisy, ha messo a disposizione cinque borse di studio che sono state attribuite ad altrettanti giovani e brillanti studiosi provenienti da tutto il mondo. Sollecitati da Cristina Grasseni sui temi della responsabilità nell'innovazione e su quale politica culturale potrebbe accrescere la sensibilità del pubblico su questi temi, i ricercatori hanno contribuito al dibattito aperto sul sito della Fondazione.

26 settembre 2006
LA FABBRICA IN UN MONDO CHE CAMBIA

Assemblea 2006 del Gruppo Metalmeccanico degli Industriali di Reggio Emilia
L'Assemblea degli Industriali di Reggio Emilia, Gruppo Metalmeccanico, ha invitato Piero Bassetti, in qualità di Presidente della Fondazione Giannino Bassetti, all'incontro intitolato La fabbrica in un mondo che cambia. Il tema conduttore del dibattito è stato: 'Esiste una via univoca alla competitività o ciascuna impresa, in uno scenario di bilanciamento tra le prospettive dell'economia della conoscenza e una competizione globale senza precedenti, dovrà trovare la propria strada componendo in maniera autonoma i diversi fattori tra loro?'.

3 ottobre 2006
LE FAMIGLIE INDUSTRIALI ITALIANE

Le grandi famiglie industriali italiane
Piero Bassetti è intervenuto alla presentazione del quinto numero de 'L'Europeo' dedicato a Le grandi famiglie industriali italiane. Il Presidente della FGB ha discusso con Pier Gaetano Marchetti, Presidente del Rcs Media Group, e con Antonio Calabrò, Dario di Vico e Massimo Moratti dell tema: Le grandi famiglie industriali italiane sono ancora poteri forti?

22 novembre 2006
L'INNOVAZIONE ITALIANA POIESIS INTENSIVE IN CINA

Italia-Cina
Piero Bassetti ha partecipato alla videoconferenza organizzata da Unilevels-Formaper Milano nel quadro del progetto 'La cultura e il management nell'impresa italiana. Progetto pilota di formazione di quadri dirigenti in Cina' promosso da Unioncamere - Camera di Commercio di Milano e dal Consiglio Cinese per la Promozione del Commercio Internazionale. L'intervento del Presidente FGB, intitolato The Italian family company, the evolutionary challenge and responsibility in Innovation, ha presentato la realtà italiana, sottolineando l'altissima presenza di imprese familiari di medie e grandi dimensioni. Bassetti ha inoltre insistito sull'importanza dei distretti indistriali che formano reti capaci di competere con le grandi imprese. Oggi la sfida per le imprese familiari italiane è duplice: una 'sfida evolutiva' che richiede il confronto con i processi di globalizzazione e una 'sfida dell'innovazione' che porta ad interrogarsi su come continuare ad innovare. Le risposte alla 'sfida evolutiva' vedono superati i confini locali e vedono le reti dei distretti accettare la sfida lanciata da internet e dalla globalizzazione. Il nuovo termine della sfida è 'glocale': all'interno dei processi di delocalizzazione le funzioni strategiche dell'azienda devono essere mantenute dove essa ha le sue radici e dunque la sua forza. Le risposte alla 'sfida dell'innovazione' partono dalla constatazione che in Italia l'innovazione è guidata dal senso del bello, dall'estetica e che è la tecnologia che serve all'estetica e non viceversa. L'innovazione italiana è di tipo poiesis intensive più che science and capital intensive. Questo non impedisce al made in Italy di produrre oggetti unici per bellezza e design utilizzando le più avanzate tecnologie. Le imprese familiari italiane sono parte integrante del 'capitale sociale' italiano che è costituito dal sistema delle relazioni sociali, dalla collaborazione, dal patrimonio ambientale, dalle istituzioni locali. Per questo esse avvertono una maggiore responsabilità nel valorizzare il 'capitale sociale' in cui sono inserite. Forti di questa eredità, i distretti industriali italiani e le imprese familiari che li compongono sono aperti alle relazioni internazionali e ai contributi esterni.

24 novembre 2006
NON SOLO RISORSA UMANA: LA PERSONA NEL PROGETTO INNOVATIVO

imparare a Milano
La FGB è stata invitata a partecipare al '1° Check-up sullo stato dell'Imparare - Imparare: tra risorsa umana e persona - tra formazione e sviluppo' organizzato dall'AIDP, Associazione Italiana per la Direzione del Personale e dall'AIF, Associazione Italiana Formatori. L'incontro ha avuto lo scopo di analizzare il passaggio che sta avvenendo nel mondo del lavoro tra il concetto di 'risorsa umana', intesa come strumento per raggiungere scopi altrui, e l'idea di 'persona', intesa come soggetto capace di progettazione e raggiungimento di fini propri. Per questo non basterà più parlare di formazione, ma pensare in termini di sviluppo e crescita personale. Durante l'incontro sono stati affrontati i temi dell'innovazione e del rapporto tra l'imparare e il produrre ricchezza e valore.

27 novembre 2006
CELLULE E CITTADINI, BIOTECNOLOGIE NELLO SPAZIO PUBBLICO

Cellule e Cittadini
Piero Bassetti è intervenuto alla presentazione del volume Cellule e Cittadini. Biotecnologie nello spazio pubblico a cura di Massimiano Bucchi e Federico Neresini che si è tenuta all'Università Statale di Milano. Le biotecnologie sono state presentate come un caso emblematico delle trasformazioni recenti in quanto hanno investito la ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica nelle società contemporanee. Il sociologo Massimiano Bucchi, che insegna Sociologia della Scienza e Sociologia della Comunicazione all'Università di Trento ha recentemente curato per la FGB la pubblicazione del volume Sapere, fare, potere. Verso un'innovazione responsabile che raccoglie le lectures organizzate dalla Fondazione Giannino Bassetti tra il 2002 e il 2005. - Leggi

21 dicembre 2006
LA FGB INCONTRA IL WTC DI BRESCIA E IL WTC DEL MONTANA (USA)

WTC IISS SGC
La FGB, rappresentata dal suo Presidente, è stata invitata all'Advisory Board del World Trade Center della Lombardia orientale (Brescia) a cui era presente Arnold Sherman, rappresentante del Wtc dello Stato del Montana. Il doppio obiettivo dell'incontro, coordinato dal presidente del Wtc Brescia, Ferdinando Cavalli, era quello di trovare nuove sinergie tra la Fondazione Giannino Bassetti e il Wtc della Lombardia orientale e al contempo di proporre una collaborazione tra le medie e piccole imprese bresciane e quelle del Montana rappresentate da Sherman. Piero Bassetti si è detto molto soddisfatto dell'incontro: 'Siamo molto sensibili allo sforzo innovativo che la piccola e media industria bresciana sta promuovendo in questi anni. L'idea che anche la Fondazione sta portando avanti è che bisogna superare i nostri modelli di borgo per essere competitivi sul mercato globale. Per questo è necessaria una maggiore mobilità dei nuclei di cultura e anche l'idea di un collegamento con il Montana significa collocare il tessuto industriale bresciano sul piano globale senza soffrire. La rete del Wtc offre questa possibilità'.

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