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(Luglio 2000 -- Revisionato e Chiuso in Giugno 2001)

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Perché questo Percorso

I v-red.gif (71 byte)meccanismi di potere e di responsabilità che in una società capitalistica avanzata regolano l'attuazione dell'innovazione: questa è la chiave di lettura secondo cui, nel nostro Forum, abbiamo preso in esame il caso del monopolio della Microsoft (a riguardo si veda anche il percorso "Una questione di... convenienza"nodo.gif (891 byte)).

(G.M. Borrello)

Gli episodi che hanno costellato la storia recente della Microsoft, sfociati nella causa antitrust, possono essere considerati, secondo l'opinione di esperti, come la conseguenza di un grave errore strategico nella gestione del processo innovativo. Ne abbiamo parlato, nel Forum, con l'intervento "Case Study: la Microsoft", che si ricollega all'articolo di John C. Dvorak (PcMagazine), "Microsoft's Real Problem: No Innovation"Documento (testo integrale).

Il caso "Microsoft", oltre ad avere carattere attuale, si coniuga con un leitmotiv presente nel paradigma esposto da Ervin e Christopher Laszlo in "Business Ethics"scritto.gif (937 byte): è essenziale che l'impresa agisca in modo da non deprimere le energie innovative presenti nei concorrenti, perché esse rappresentano una risorsa anche per la sua forza imprenditoriale.

Dunque, il caso "Microsoft" può essere inteso come esempio concreto di mancanza di una visione organica dello sviluppo (v. il percorso "Una questione di... convenienza"nodo.gif (891 byte)), concettualmente simile a quello che, in altro campo, potrebbe essere un modo di fare impresa che genera un progressivo danneggiamento dell'ecosistema, con la non trascurabile differenza, però, che l'espansione della Microsoft è stata fermata da un organo giudicante a seguito, appunto, dell'azione antitrust intentata dalla concorrenza.

Parlare di "organo giudicante" richiama alla mente il ruolo di un terzo in posizione di terzietà: detto qui per inciso, a questo è stato fatto un accenno, nel Forum, con l'intervento "Neutralità della tecnica". Accenno poi ripreso in un altro intervento che, a riguardo, "rilanciava" allacciandosi a una considerazione presente in P. Bassetti, "Quale impresa per la sfida evoluzionista"scritto.gif (937 byte) : «Come si arriva a trasformare l'imprenditore da individuo addestrato ai determinismi riduzionistici [...] --e come tale tradizionalmente de-responsabilizzato-- al perseguimento di finalità para-politiche di convergenza verso finalità di attenzione a nuovi equilibri planetari?»

antitrust.jpg (8124 byte)Antitrust, (2001), Directed by Peter Howitt. Vip Cast: Tim Robbins.
[Ogni riferimento a Bill Gates non sembra nel film puramente casuale. Il personaggio interpretato da Tim Robbins, un magnate del software senza nessuno scrupolo e dalla evidente somiglianza con il presidente della Microsoft, fa di tutto per eliminare gli avversari che possono ostacolarlo nei suoi affari]
Antitrust - sito ufficiale.
Antitrust - in IMDb (Internet Movie Database)
[agg: 11 giugno 2001]

Nell'articolo "Microsoft perde anche se vince»: "Tutti i punti deboli dell'invincibile Bill"articolo.gif (899 byte), pubblicato dal Sole 24 Ore il 21 gennaio 2001, Marco Valsania prende in esame due recenti libri che analizzano la storia della Microsoft.
Il film "Antitrust" [*] fa la parodia del caso.

[*] Distribuito in Italia nel maggio 2001 col titolo "Synapse" (v. la recensione sulla rivista on-line "Tempi Moderni").