Il Sole 7/10/07
Antonio Dini
Venter annuncia la vita artificiale
di Armando Massarenti
L'o hanno battezzato Myicoplasma laboratorium. E' il cromosoma artificiale che
verrà annunciato ufficialmente domani dal suo creatore Craig Venter, durante 
l'assemblea del suo istituto a San Diego. La strada verso la vita artificiale è 
definitivamente imboccata. Ma bando ai facili stupori. Solo chi non abbia seguito 
l'evolversi della genetica degli ultimi 50-60 anni potrà trovare scioccante la 
notizia, che Venter ha anticipato ieri a «The Guardian», di aver realizzato un 
cromosoma di sintesi a partire dal Mycoplasma genitalium, un microbo che vive nel 
tratto umano riproduttivo, da cui si sono isolate le parti essenziali del Dna 
necessarie alla vita.
Realizzato da Venter e da una ventina di ricercatori della sua equipe, il batterio 
verrà poi inserito in una cellula vivente di cui dovrebbe «assumere il controllo», 
producendo una nuova forma di vita. «Si tratta di un passo fIlosofico importante 
nella storia delle nostre specie - ha dichiarato un po' enfaticamente lo scienziato 
imprenditore ­Stiamo passando dalla lettura del codice genetico alla capacità di 
scriverlo. Ciò ci dà la possibilità ipotetica di fare cose che non avevamo mai 
pensato prima». Un passaggio che è stato a lungo pensato e progettato dallo stesso 
Venter, che all'idea della vita artificiale, strettamente legata al progetto di 
«genoma minimo», pensa da moltissimo tempo. Recentemente era già riuscito a 
trasferire l'intero genoma di un batterio, il Mycoplasma mycoides, in una cellula 
di una specie completamente differente, il Mycoplasma capricolum.
Dopo aver bruciato tutte le tappe nd la sequenziazionc del genoma umano quando era 
a capo della Celera Genomics - così chiamata in polemica con le lungaggini del 
Progetto genoma umano ­Venter è oggi presidente del J. Craig Venter Institute e 
cofondatore della Synthetic Genomics, un'azienda che si propone di produrre 
organismi artificiali in grado di produrre biocarburanti e combustibili alternativi 
a basso impatto ambientale. Ma il cromosoma artificiale aprirà la strada anche a 
numerose applicazioni mediche e a cure sempre più  ritagliate sulle caratteristiche 
individuali del paziente.
La notizia è stata salutata con ottimismo da scienziati italiani come Edoardo 
Boncinelli e Angelo Vescovi, che hanno tenuto a rassicurare l'opinione pubblica 
sui risvolti etici della scoperta. Non ce ne dovrebbe essere alcun bisogno, perché 
fin dall'inizio Venter ha sottoposto le sue ricerche ai più rigorosi comitati 
etici. Anche da questo punto di vista ogni shock mediatieo sarebbe fuori luogo. Al 
massimo si potrà ripetere banalmente il solito refrain secondo cui, come per ogni 
cosa, l'uomo potrà fare un uso buono o malvagio della scoperta. Ma questo è un 
problema che riguarda la politica la so­cietà, e assai meno la scienza.