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Su che cosa stiamo lavorando: Nanotecnologie (#2)

di Redazione FGB [1], 30 Aprile 2008

Proseguo la rassegna di materiale relativo alle indagini in corso sulle opportunità e sui rischi conseguenti alla diffusione delle Nanotecnologie. Leggi il precedente item [2]. In questo item di Argomenti: tre documenti realizzati di recente dalla Swiss Re, la seconda compagnia di ri-assicurazioni del mondo. (30 aprile 2008: attualmente i tre documenti non sono più raggiungibili on line)

Swiss Re investigates the opportunities and risks of nanotechnology from an insurance perspective [3], di Swiss Re [1] (10 maggio 2004)
- il link consente di scaricare il documento direttamente dal sito della Swiss Re - il documento è in formato PDF (Acrobat Reader) -

Questo documento, presentato in un incontro coi media a Londra, costituisce il contributo di Swiss Re al dibattito aperto sui rischi e le opportunità delle nanotecnologie, la cui produzione commerciale ed industriale è ancora nella fase iniziale. Attraverso le relazioni di Annabelle Hett (esperta del rischio in Swiss Re) e di Bruno Porro (Chief Risk Officer in Swiss Re) è descritta la posizione della compagnia assicurativa, che, responsabilmente, può supportare l'introduzione delle nanotecnologie, solo riuscendo a misurarne i rischi connessi.
Gli approfondimenti sono nel documento "Nanotechnology: Small matter, many unknows", scaricabile dal sito di Swiss Re (Research & Publications) e sul quale mi soffermo oltre.

Nanotechnology: prospects and pitfalls [4] di Swiss Re, autore: Annabelle Hett [2] (10 maggio 2004)
- il link consente di scaricare il documento direttamente dal sito della Swiss Re - il documento è in formato PDF (Acrobat Reader) -

Il documento, in forma di slides informative, inizia con una sintetica introduzione dove sono ricordate l'origine greca della parola "nanotecnologia" e la capacità delle nuove tecnologie di visualizzare, produrre e manipolare la materia di dimensioni di 1-100 nano-metri (nm). Particelle di dimensioni atomiche (v. nota in calce) che richiedono nuovi studi per analizzarne le proprietà (resistenza, peso ridotto, conduttività, ecc.) e l'elevata mobilità sia nel corpo umano sia nell'ambiente.
L'assenza di una memoria storica e la scarsità delle informazioni disponibili, cui fare riferimento, creano un clima di incertezza. Hett pone una serie di domande: "Le nanoparticelle che entrano nel corpo degli organismi viventi dal naso, dal sistema digestivo, dai polmoni, dalla pelle: possono arrivare al cervello? Se sono sostanze biodegradabili ed eliminabili, determinano ugualmente una tossicità? Al contrario, se non sono biodegrabili, l'accumulazione è fonte di una tossicità cronica?" e ancora: "Nell'ambiente, il passaggio delle particelle attraverso il terreno è inquinante (ad esempio come i metalli pesanti)? Quali sono le reazioni con le altre sostanze? Potrebbero esserci problemi nell'acqua? Quali le conseguenze se sono assorbite dalle piante, potrebbero entrare nella catena alimentare?"
Il cambiamento per le compagnie di assicurazione riguarderà la valutazione della frequenza e della gravità del rischio, attraverso l'adozione di strategie adeguate.
Il documento, infine, sottolinea l'importanza di un'opinione pubblica consapevole, supportando i progetti di ricerca e una regolamentazione della materia.

Nanotechnology: Small matter, many unknows [5], report di Swiss Re (1), autore: Annabelle Hett
- il link consente di scaricare il documento direttamente dal sito della Swiss Re - il documento è in formato PDF (Acrobat Reader) -

Il rapporto sulle nanotecnologie, redatto dopo aver consultato un lungo elenco di pubblicazioni scientifiche delle Università e delle Istituzioni, individua i rischi emergenti e contiene i risultati raggiunti dalla collaborazione dei principali stakeholders (industriali, scienziati, politici) con un team di esperti della Swiss Re.
L'utilizzo commerciale delle nanotecnologie, da un punto di vista assicurativo, ha aperto molte domande sui danni da "phantom risks" (3). Solamente una misurazione dei rischi potenziali consentirà alle compagnie assicurative di calcolare un premio ed una copertura assicurativa ad essi commisurati.
La tendenza di ridurre la materia a piccole dimensioni (miniaturisation) è presente in tutte le discipline e, nel downsizing, le proprietà dei prodotti in alcuni casi migliorano, ma esiste un limite oltre il quale le leggi attuali della fisica cambiano. Ogni materiale, ridotto in nanoparticelle, può comportarsi in modo diverso da prima, materiali elettrici isolanti, ad esempio, diventano improvvisamente conduttivi, sostanze insolubili diventano solubili. I cambiamenti rivelano la presenza di nuove proprietà, ancora sconosciute, il cui impatto sulla società, sull'economia e sulla vita in generale consentono di paragonare la nanotecnologia all'invenzione dell'elettricità. Gli atomi diventano reattivi, possono acquisire mobilità, le nanoparticelle possono essere assorbite dall'uomo, inalate o ingerite ("The smaller the size, the greater the harm?").
Anche se alcuni prodotti già sono in commercio (ad esempio le superfici water-repellent ed i materiali self-cleaning), gli esperti sostengono che a conquistare il mercato saranno piuttosto le medicine, con un potenziale enorme di innovazione (i leader sono gli USA, l'Europa ed il Nord America).
"Ogni nazione sta guardando alle nanotecnologie come al futuro tecnologico in grado di guidare la competizione economica" afferma Neal Lane, Professore di fisica alla Rice University, così i fondi per la ricerca pubblica (più di 3 miliardi di dollari, secondo le stime del 2003) sono destinati a crescere.
Ma l'attenzione del mondo della politica, sorprendentemente, è invece rivolto soprattutto ai nano-robot intelligenti e capaci di azioni totalmente autonome dal controllo umano.
Tra le descrizioni fantascientifiche, causate dall'uso improprio delle nanotecnologie, Michael Crichton nel bestseller "Prey [6]" lega la realtà e la finzione al punto che lo spettatore ha difficoltà a distinguerle.
Un paragrafo del rapporto è dedicato al Principio di precauzione (4): "The precautionary principle demands the proactive introduction of protective measures in the face of possibile risks, which science at present - in the absence of knowledge - can neither confirm nor reject".

(1)
Swiss Reinsurance Company [7] opera attraverso più di 70 uffici in 30 Paesi. Fondata a Zurigo nel 1863, è nel business delle assicurazioni con i tre group: Property & Casualty, Life & Health, Financial Services. Offre prodotti per gestire il capitale ed il rischio, accanto a quelli assicurativi tradizionali.

(2)
Annabelle Hett, laureata in medicina veterinaria lavora in Swiss Re Risk Engineering Service dal 2002, partecipando a molti progetti sull'identificazione, la valutazione e la comunicazione del rischio.

(3)
"A phantom risk refers to a phenomenon which is perceived by the population as a threat, although no scientifically demonstrable causal connection can be established"

(4)
Del Principio di precauzione, in questo sito, si può leggere nel Percorso [8] specifico sviluppato tra Luglio 2000 e Agosto 2002, mentre negli Argomenti trattati alla fine del 2002 [9] è possibile leggere un'intervista [10] di Margherita Fronte a Paolo Vineis. Inoltre, più di recente, il Principio è stato nominato in tre articoli [11] scritti nel 2003.

Nota:
Gli specialisti distinguono tra "nanoparticles" (piccole particelle che nascono dal processo di miniaturizzazione) e "nanotubes or buckyballs" (particelle generate dai prodotti manufatti, non presenti in natura, con una struttura cristallina).

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Link citati nell'articolo:

  1. 1] /schedabiografica/Redazione FGB
  2. 2] /it/pagine/2008/04/su_che_cosa_stiamo_lavorando_n.html
  3. 3] http://www.swissre.com/INTERNET/pwsfilpr.nsf/vwFilebyIDKEYLu/YHAN-5YUCTX/$FILE/Swiss%20Re_release_nano_100504_Eng.pdf
  4. 4] http://www.swissre.com/INTERNET/pwsfilpr.nsf/vwFilebyIDKEYLu/YHAN-5YUD48/$FILE/Nano_London_final.pdf
  5. 5] http://www.swissre.com/INTERNET/pwsfilpr.nsf/vwFilebyIDKEYLu/ULUR-5YNGET/$FILE/Publ04_Nanotech_en.pdf
  6. 6] /it/itframeset.php?content=http://www.fondazionebassetti.org/06/collaborate/000261.htm
  7. 7] http://www.swissre.com
  8. 8] /it/itframeset.php?content=http://www.fondazionebassetti.org/toutsetient/percorsi/01precauzione.htm
  9. 9] /it/itframeset.php?content=http://www.fondazionebassetti.org/toutsetient/argomenti/argomenti07-doc.htm
  10. 10] /it/pagine/2008/04/intervista_a_paolo_vineis.html
  11. 11] /it/itframeset.php?content=http://www.fondazionebassetti.org/06/argomenti/indice-2003_09-2004_08.htm#42
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