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Su che cosa stiamo lavorando: Nanotecnologie (#1)

di Redazione FGB [1], 30 Aprile 2008

Il dottor Omar Ganz [2] ha scritto alla Redazione del sito mettendoci al corrente delle seguenti risorse in tema di Nanotecnologie. Dopo averle consultate personalmente, ho prodotto il seguente resoconto e desidero ringraziarlo per l'utilissimo contributo che generosamente ci ha dato.

There's Plenty of Room at the Bottom [3] di Richard Feynman (1959)
"An online transcript of the talk by Richard Feynman to the annual meeting of the American Physical Society. It provided a startling glance into a future that is now coming true".

Richard Feynman (1918-1988), premiato nel 1965 con il Nobel per la Fisica, nel testo indicato descrive le infinite applicazioni tecniche realizzabili quando si manipola la materia a livello microscopico. Feynman osserva, tra l'altro, come il sistema biologico stesso sia una miniera di informazioni in scala ridotta. E, pensando ad un prossimo futuro, senza alcun timore, afferma con sicurezza che: "we can arrange the atoms the way we want; the very atoms, all the way down!"

Clones, Genes, and Immortality: Ethics and Genetics [4] di John Harris (Oxford Paperbacks, 1998)
"Can the rampant advances in technology be married to a considered and long-term ethical stance? Covering issues such as embryo research, screening and discrimination and commercial exploitation".

John Harris, professore di Bioetica all'Università di Manchester, nel testo analizza le problematiche etiche aperte dall'ingegneria genetica e dalla rivoluzione biotecnologia.

Environmental Group Researchers Square off in Pollution Debate [5] di Jim Krane (Associated Press), in "Small Times: News about MEMS, Nanotechnology and Microsystems", New York, 9 settembre 2002.
"Canadian environmental organisation ETC has called for a ban of nanotechnology until it can be proved safe. This article looks at the arguments for and against".

L'organizzazione ETC Group (Action Group on Erosion, Technology and Concentration, formerly Rafi [6], the Rural Advancement Foundation International) chiede ai Governi di arrestare lo sviluppo di prodotti basati sulle nanotecnologie. Impedire la commercializzazione delle applicazioni nanotecnologiche ai cibi (ad esempio le "bevande interattive" che possono cambiare colore o sapore, con milioni o miliardi di nanoparticelle), è una delle preoccupazioni di ETC Group. Tuttavia a moderare la visione degli ambientalisti pensano Rick Smalley (della Rice University, premio Nobel per le ricerche sulla nanotecnologia) che considera l'idea di simili cibi uno scenario futuristico, e Kevin Ausman (direttore del Center for Biological and Environmental Nanotechnology alla Rice University di Huston) che afferma "Stiamo trattando materiali potenzialmente pericolosi per la salute, ma questo possiamo saperlo in anticipo".

Thinktank Predicts Nanotechnology Backlash [7] di Donald MacLeod, Guardian, febbraio 2003
"Experts at one of the world's leading medical ethics think tanks warned of a growing backlash against nanotechnology. Find out more about it here".

L'autore riferisce che, in un paper pubblicato nella rivista di Nanotecnologia dell'Istituto di Fisica dell'Università di Toronto, i ricercatori del Joint Centre for Bioethics (JCB) rilevano un aumento dell'allarme sociale legato alle nanotecnologie e temono, di conseguenza, che questo dia luogo a un'opinione pubblica avversa alle nanotecnologie, simile alla reazione verificatasi nei confronti degli OGM: occorre quindi "fare subito i passi necessari per chiudere il gap tra la scienza e l'etica delle nanotecnologie [.]. Aprire una pubblica discussione sui benefici e sui rischi di questa tecnologia è urgente".
Anche se gli investimenti nella ricerca hanno subìto un sostanzioso incremento (i milioni di dollari in USA sono passati da 430 a 604 negli ultimi cinque anni, nell'Europa occidentale da 126 ad oltre 350, in Giappone da 120 a 750), le preoccupazioni del team universitario derivano dal fatto che le implicazioni etiche, ambientali, economiche, legali e sociali non vengono discusse in modo abbastanza diffuso.
"Chi beneficerà delle nanotecnologie? Queste si riveleranno come un nuovo modo per aumentare la ricchezza dei Paesi ricchi, oppure dovrebbero essere fatti dei passi per garantire che i Paesi in via si sviluppo partecipino? Incrementeranno la sicurezza o apriranno l'era del "nano-terrorismo"? Chi regolerà le ricerche militari sulla nanotecnologia? Dove vanno a finire i nano-materiali quando entrano nell'ambiente e quali sono i loro effetti? E le tante persone che sono scettiche sulle modifiche del sistema di vita come vedranno la prospettiva di impiantare materiali artificiali o macchine nell'uomo?". Queste inquietanti domande dovrebbero spingere ad affiancare la profusione di fondi per il Nanotech con una consultazione multidisciplinare, che coinvolga scienziati, governi, industrie, opinione pubblica.

Committee Meets to Investigate Nanoscience [8] di Rachel Liddle, Guardian, luglio 2003
"Article on a meeting of scientists, engineers, environmentalists, and consumer and health experts to discuss the implications of nanotechnology".

L'indagine è svolta per la prima volta da una commissione selezionata dalla Royal Society e dalla Royal Academy of Engineering. Partendo dalla considerazione che la nanotecnologia fa già parte della nostra società dei consumi (ad esempio nei cosmetici), i timori riguardano soprattutto le future applicazioni ed i rischi sconosciuti a loro connesse. Il lavoro della commissione intende approfondire ogni aspetto legato alle nuove tecnologie e preparare la ricerca agli investimenti di 90 milioni di sterline, previsti per il prossimo anno.

The First International SBE Conference on Bioengineering and Nanotechnology [9], 26-29 settembre 2004, Biopolis (Singapore)

L'evento è stato cosponsorizzato dalla Society for Biological Engineering [10], dall'American Institute of Chemical Engineers [11] e dall'Institute of Bioengineering and Nanotechnology [12]. Alla conferenza, dove sono intervenuti 200 delegati (bioingegneri e nanotecnologi) da più di 20 Paesi, sono stati presentati gli ultimi progressi ed esplorate le potenzialità esistenti ai confini delle discipline di ingegneria, scienza e medicina. Nel sito è consultabile e disponibile per il download il Conference Report "ICBN 2004 Program Book".

Nanotech industry approaches massive growth phase [13] di Alan Shalleck, "Small Times: News about MEMS, Nanotechnology and Microsystems", settembre 2004
"Identifiable commercial applications of nanotechnology are in the final stages of testing for introduction as products next year. With these product introductions, private companies with a real presence in markets will surface, making next year, potentially, a good nanotech IPO [Initial Public Offering] year".

Nell'articolo, l'autore cerca di valutare lo stato di maturità raggiunto dalle nanotecnologie, con una serie di acute considerazioni e di realistiche previsioni per il futuro. Le vaste possibilità di applicazione, scrive Shalleck (autore della newsletter http://www.nanoclarity.com/ [14]), spingono ad accelerare lo sviluppo tecnologico, caratterizzato finora da una crescita goffa e non strutturata. Le nanotech company hanno invece la necessità di dimostrare come entrare nei mercati e come valorizzare le loro ricerche attraverso l'immissione in commercio dei prodotti, di cui è importante difendere la proprietà intellettuale.
Alla fine del 2004, i fondi governativi e gli investimenti delle società (i 2/3 vengono da fuori degli USA) iniziano a rivelare molti risultati tangibili. Alcune applicazioni, specialmente dell'industria farmaceutica e medica, oggi nella fase finale di test, potranno essere in commercio già il prossimo anno. L'autore tuttavia osserva che è necessario procedere con cautela, sia perchè molti segmenti industriali sono destinati a sparire, sia perché le nanotecnologie determineranno implicazioni etiche e morali da prendere attentamente in considerazione. Ma conclude dicendo: "Because of the massive amount of funding and worldwide competition, nanotechnology's applications will occur far more rapidly and more broadly than predicted. Stake out your positions now . next year may be too late."

NanoCommerce '04 - Partners, products & strategy [15], 5-7 Ottobre 2004, Chicago.

Un convegno sul business delle nanotecnologie, organizzato con i più grandi leaders del mondo del commercio, dove conoscere le ultime novità dei prodotti nanotech e creare opportunità di relazioni commerciali.

In Italia, l'AIRI [16] (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale) ha realizzato un sito ricco di informazioni sulla situazione italiana della ricerca e dell'industria nel campo del Nanotech: Nanotec IT [17].

(Leggi la continuazione [18])

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Link citati nell'articolo:

  1. 1] /schedabiografica/Redazione FGB
  2. 2] /it/itframeset.php?content=http://www.fondazionebassetti.org/06/collaborate/000261.htm#180
  3. 3] http://www.zyvex.com/nanotech/feynman.html
  4. 4] http://www.amazon.co.uk/exec/obidos/ASIN/0192880802/
  5. 5] http://www.channel4.com/science/microsites/S/science/society/nanotechnology.html
  6. 6] http://www.etcgroup.org/en/
  7. 7] http://education.guardian.co.uk/higher/research/story/0,9865,894755,00.html
  8. 8] http://education.guardian.co.uk/higher/research/story/0,9865,1009029,00.html
  9. 9] http://nano.kisti.re.kr/nanonet/wsp/english/event/eventView.jsp?seqno=29397
  10. 10] http://bio.aiche.org/
  11. 11] http://www.aiche.org/
  12. 12] http://www.ibn.a-star.edu.sg
  13. 13] http://www.smalltimes.com/document_display.cfm?document_id=8267
  14. 14] http://www.nanoclarity.com
  15. 15] http://stm.dev.pennnet.com/articles/article_display.cfm?Section=ARCHI&C=Finan&ARTICLE_ID=269634&p=109
  16. 16] http://www.airi.it
  17. 17] http://www.nanotec.it
  18. 18] /it/pagine/2008/04/su_che_cosa_stiamo_lavorando_n_1.html
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