SOLE 24 ORE DEL 26 LUGLIO 2007

L'urgenza dell'idrogeno
di marco Levi

L'attenzione riposta dai privati e dagli enti pubblici e, di riflesso, dai mezzi di 
comunicazione rispetto alle tecnologie dell'idrogeno continua a crescere. È dunque 
necessario chiarire quali siano le prospettive attuali e future che offre l'utilizzo 
di questo vettore innovativo di energia. È d'altra parte oramai condivisa la 
necessità di convertire l'attuale paradigma di approvvigionamento energetico, basato 
sullo sfruttamento di fonti esauribili, destinato a rivelarsi insostenibile. Basti 
pensare al caso del petrolio, rispetto al quale il livello di dipendenza dei Paesi 
occidentali è ancora alto, e, destinato globalmente ad aumentare con la progressiva 
espansione delle nuove economie asiatiche.
Una risposta valida e già perseguibile è l'utilizzo dell'idrogeno quale strumento 
di accumulo energetico, al servizio dell'alimentazione elettrica così come di altre 
funzioni. Un elemento, l'idrogeno, equanimamente distribuito nel pianeta e, 
soprattutto, ottenibile da fonti rinnovabili, ad esempio, per mezzo di un pannello 
fotovoltaico, un generatore eolico o una turbina mossa dall'acqua. È dunque oggi 
una priorità estendere l'utilizzo dell'idrogeno, finora relegato a usi prettamente 
industriali, a tutti gli ambiti in cui ciò è possibile. Le prospettive di utilizzo 
sono diversissime, specie per ciò che concerne le applicazioni di piccola taglia e 
uso comune: apparecchi elettronici, pc, telefoni cellulari possono essere alimentati 
grazie alle tecnologie dell'idrogeno attualmente disponibili. E a breve, potrebbe 
toccare anche alle automobili e a interi condomini.
Il dispositivo vincente è la fuel cell, o cella a combustibile, la quale permette di 
trasformare energia direttamente in corrente elettrica alimentata dall'idrogeno, 
unico combustibile, insieme ad acqua pura e calore, a non produrre emissioni 
nocive attraverso tale processo. Non possedendo componenti in movimento, una fuel 
cell è scarsamente soggetta a usura. Una piccola rivoluzione, se si pensa che la 
generazione di energia avviene secondo una modalità non inquinante, senza che si 
produca alcun processo di combustione termica. Con prestazioni in nessun modo 
inferiori rispetto ai metodi di alimentazione tradizionali e dissipativi, anzi in 
alcuni casi, doppie rispetto a quanto assicurato da un odierno motore a combustione 
interna. E come ogni rivoluzione, sia pure tecnologica, questa va preceduta da un 
impegno di sensibilizzazione ed educazione di quanti, e sono molti, ancora non 
possiedono una percezione corretta delle potenzialità offerte dall'idrogeno quale 
alternativa alle attuali modalità di generazione dell'energia.
Hydro2Power@ è nata proprio con l'idea di fronteggiare tale necessità, mettendo in 
campo programmi di formazione e trasferimento tecnologico, in seguito estendendo la 
propria attività alla progettazione e alla produzione di prototipi e soluzioni 
dedicate nel campo delle tecnologie dell'idrogeno. Rivolgendosi in prima battuta 
alle nuove generazioni, mediante corsi per ragazzi delle scuole medie inferiori e 
supe­riori allestiti con la collaborazione della Direzione centrale risorse 
ambientali della Provincia di Milano. Appuntamenti che via via hanno coinvolto e 
raggiunto, ovviamente in altre forme, anche professionisti e aziende interessati a 
incrementare la propria competitività partendo da una migliore gestione delle 
risorse energetiche. L'obiettivo è quello di generare un incremento di domanda che 
possa giustificare un volume elevato di produzione di dispositivi all'idrogeno, in 
modo da sfruttare economie di scala con effetti positivi anche sui prezzi.
In quest'ottica, l'intervento pubblico può ricoprire un ruolo di rilievo. In Italia, 
i primi passi si sono compiuti solo di recente, con il Decreto legislativo del 31 
agosto 2006, che definisce le specifiche tecniche per l'installazione di impianti 
di distribuzione di idrogeno per l'autotrazione. Una tecnologia che, un domani non 
troppo lontano, potrà consentire ai privati di generare autonomamente idrogeno per 
alimentare la propria automobile.
Il mercato delle tecnologie dell'idrogeno presenta, per la sua evoluzione, diverse 
analogie con quello dei telefoni cellulari, la cui penetrazione nella popolazione, a 
seguito di un esordio particolarmente lento e non privo di difficoltà, è cresciuta 
esponenzialmente nel tempo. Lo stesso è augu­rabile che accada per le applicazioni 
dell'idrogeno per la generazione di energia, con il loro fondamentale apporto di 
rinnovabilità ed ecocompatibilità, due concetti chiave sui quali si giocherà
gran parte del futuro delle economie mondiali.