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Come il nuovo diventa innovazione

Anche se può apparire un ossimoro, a volte vi sono tecnologie innovative che stentano a diventare innovazione. Per i più diversi motivi, principalmente economici e politici, si tratta di tecnologie che rimangono sospese come in un limbo, fra ricerca e applicazione, fino a che non intervengono fatti nuovi che le rendono appetibili anche per il grande pubblico.
E' il caso del fotovoltaico, quella tecnologia che serve a trasformare l'energia prodotta dall'irraggiamento solare in energia elettrica. Anche se data ormai qualche decennio si tratta di una tecnologia che ha stentato a decollare.
A ciò dapprima ha contribuito la scarsa competitività rispetto all'energia ricavata dai materiali fossili ed inoltre la necessità disporre di vaste superfici soleggiate, ma anche e forse più di altro, l'assenza di una diffusa sensibilità verso i problemi posti dall'inquinamento.
L'articolo di Marco Magrini, Il coltivatore diretto dei raggi solari [1] , apparso su Il Sole 24 Ore del 22 giugno, pur nella limitatezza di un articolo di cronaca, mostra come la diffusione del fotovoltaico sia destinata, almeno nel breve e medio termine a svilupparsi.
Anche se la tecnologia del fotovoltaico non è ancora sufficientemente efficiente da renderla competitiva sul piano economico:
adesso che il mondo deve rapidamente tagliare le emissioni di anidride carbonica, usare i fotoni che arrivano dalla nostra stella non è più questione di economicità o di efficienza. È una questione di intelligenza energetica.
In questo mutamento di prospettiva l'approccio al fotovoltaico non viene più visto come un semplice palliativo per ridurre i consumi individuali, ma con la possibilità di vendita dell'energia prodotta, come apporto globale al problema energetico.
«La mia idea - racconta Paoli (il protagonista della cronaca di Magrini) - non è quella di usare parte dell'energia e vendere la restante alla rete elettrica. Ma quella di venderla tutta. E ogni anno, avrò contribuito a "togliere" dall'atmosfera 80 tonnellate di CO2». I quali si moltiplicano per la durata trentennale dell'impianto


Inserito da Redazione FGB il 06.07.07 09:20. Permalink [2]

Sitografia:

  1. 1] http://www.fondazionebassetti.org/it/rassegna/sole07.06.22.HTM
  2. 2] http://www.fondazionebassetti.org/it/rassegna/2007/07/come_il_nuovo_diventa_innovazi_1.html
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