Innovazione tecnoscientifica e cittadini: il dibattito in Giappone
Anche in Giappone si sta ormai da alcuni anni sviluppando un dibattito sui temi dell'innovazione e delle sue implicazioni sociali che presenta numerosi aspetti di interesse. I cospicui investimenti pubblici - e soprattutto privati - in ricerca e in innovazione, l'importanza strategica che istituzioni e imprese attribuiscono a settori quali le biotecnologie agroalimentari per ridurre la dipendenza alimentare del Paese dall'estero, il crescente disinteresse delle nuove generazioni per le carriere scientifiche contribuiscono ad alimentare un interesse per i temi legati al dialogo e al coinvolgimento dei cittadini.
Alla fine del mese di ottobre, ho avuto l'opportunità di discutere questi aspetti nel corso di una serie di seminari e incontri a Tokyo.
Nel corso di un seminario al NISTEP - National Institute for Science and Technology Policy [1] - ho presentato i dati dell'ultima indagine della Fondazione Bassetti su "Biotecnologie: Democrazia e Governance dell'Innovazione" al Direttore e a un gruppo di ricercatori attivi nel campo della percezione pubblica della scienza.
Nella stessa occasione, il dr. Watanabe ha illustrato una ricerca dell'Ufficio del Primo Ministro sull'interesse (apparentemente in declino) dei giovani giapponesi per la scienza e la tecnologia.
Il secondo incontro è stato con Staff, un'associazione costituita dalle principali aziende del settore biotecnologico per fare studi, iniziative di comunicazione e più in generale lobbying sul tema delle biotecnologie agroalimentari. Erano presenti numerosi esponenti di aziende quali Dow Agrosciences. Al termine, i temi della conferenza sono stati sviluppati anche in un'intervista al mensile Nikkei Biotechnology.
Alcuni studiosi interessati ai temi della scienza e della tecnologia sono attivi anche presso l'Università di Tokyo, la più antica e prestigiosa istituzione universitaria giapponese; tra questi anche il prof. Satura, che ha organizzato un seminario con i suoi dottorandi e alcuni ospiti esterni (l'addetta alle pubbliche relazioni dell'agenzia spaziale giapponese, studiosi dell'Università di Kyoto). Al Politecnico della Tokyo Denki University afferisce invece il prof. Wakamatsu, particolarmente attivo sul piano del coinvolgimento dei cittadini in materia di innovazione tecnologica. Ha già organizzato una consensus conference sul tema delle biotecnologie agroalimentari e ne sta preparando una sul tema della morte cerebrale.
L'esperienza della consensus organizzata dalla FGB è stata oggetto di un seminario tenuto presso lo Science Policy Intitute, una think tank a cui afferiscono studiosi e policy makers di diverse istituzioni, riscuotendo notevole interesse.
Infine, merita una segnalazione l'incontro con la Citizens' Science Iniziative in Japan, un'associazione sostenuta dalle iscrizioni degli stessi cittadini che pubblica una newsletter, organizza seminari e realizza ricerche su temi di interesse pubblico (ad esempio, l'inquinamento elettromagnetico, l'energia nucleare)
Nel complesso, ritengo che la situazione giapponese offra numerosi elementi di possibile interesse - in chiave di collaborazione e comparazione internazionale - per le attività della Fondazione Bassetti e più in generale per la discussione sull'innovazione e le sue implicazioni in termini di conseguenze e responsabilità.
Sitografia:
- 1] http://www.nistep.go.jp






