Sole 24 ore del 14 settembre 2006
La scienza delle bufale 
di Roberto Vacca

Tutte le grandi verità cominciano come bestemmie» questa battuta di 
G.B.Shaw è falsa. Invece è vero che certi nuovi risultati in fisica 
natematica appaiono inizialmente paradossali. La frase di Shaw è 
citata nella pagina pubblicitaria che la Steor di Dublino ha 
paradossalmente pubblicato su un grande settimanale ecocomico 
(spendendo, pare, 120.000 euro) per sfidare gli scienziati a valutare 
la loro tecnologia per produrre energia dal nulla mediante interazioni 
tra campi magnetici. McCarthy, fondatore di Steor, sperimentava 
aeromotori e ne trasformava l'energia meccanica con artifici magnetici 
producendo, poi, più energia di quella fornita dal rotore del mulino. 
Le teorie termodinamiche dicono che ciò è impossibile. L'energia 
primaria è generata da pesi che perdono quota, da combustioni che 
danno calore, dalla radiazione solare, da reazioni nucleari e così via. 
Nessuno l'ha mai creata dal nulla.
Quali scienziati sfida Steor? Ne intende individuare 12 esperti e cinici. 
Volersi scegliere i propri giudici già scredita il giudicando, ma ci 
sono motivi più forti per non accettare quell'ingenuo invito. È 
insensato andare a controllare una pretesa invenzione, della quale non 
vengano forniti dati numerici, descrizioni accurate e un prototipo. Poi 
c'è una questione di pedigree. È ragionevole applicarsi a considerare 
invenzioni, scoperte, teoremi nuovi solo se chi li propone ha già avuto 
successi precedenti nello stesso settore. Nel caso particolare, la 
Steor vanta successi nella produzione di procedure informatiche per 
individuare carte di credito false, non nella generazione di energia.
I criteri migliori per distinguere le invenzioni vere dagli imbrogli e 
dalle illusioni non sono infallibili: perfino Lord Rutherford, fisico 
famoso, disse nel 1933 che l'energia atomica era «moon­shine», luce di 
luna, illusione. Però gli esperti in un settore acquistano intuito 
adeguato a riconoscere la maggioranza degli imbrogli e delle illusioni, 
usando criteri di buon senso. Il primo è espresso dal detto «la prova 
del pudding è nel mangiarlo». La macchina a vapore di Watt aveva 
rendimento basso, ma produceva energia meccanica dal calore e la gente 
la comprava. Invece nessuno fa soldi trasmettendo parole o immagini con 
mezzi telepatici: non funzionano. Il controllo sperimentale è il 
criterio decisivo, ma sconsiglio di occuparsi dell'azienda irlandese non 
perchè partecipo a una congiura della scienza ufficiale per escludere 
i geni isolati. È solo per evitare di perdere tempo con le improvvisate 
e folli pretese di chi inventa il moto perpetuo o sostiene che la 
radice quadrata di 2 è un numero razionale.
Un criterio di giudizio esterno e indiziario si applica al modus 
operandi dei presunti inventori. È più credibile chi presenta i propri 
risultati a riviste scientifiche note che affidano ad arbitri anonimi 
(reftree) il giudizio sui lavori pre­sentati. È meno credibile chi 
comincia çon un'inserzione su di una rivista non scientifica o con una 
conferenza stampa. Quest'ultima scelta fu fatta da Pons e Fleischmann 
quando annunciarono la fusione fredda. Il processo destò grandi 
speranze, ma ancora non ha avuto successo sperimentale. Molti fisici 
lo considerano una chimera. Subito dopo l'annuncio iniziale, anche 
l'Enea sostenne di aver realizzato la fusione fredda a opera del fisico 
Scaramuzzi e annunciò richieste di brevetti, però non sono state 
prodotte prove concrete e riconosciute della fattibilità del processo. 
I fisici che non ci credono non sono scettici per via del passo falso 
iniziale del ricorso a stampa e Tv. Hanno ragioni più solide. Qui il 
non esperto deve essere prudente. Se la fusione fredda sia un fenomeno 
sfruttabile su grande scala, non si può decidere col buon senso. Non è 
decisivo che dopo anni nessuno sia riuscito a usarla per produrre 
energia in modo affidabile e continuo. Ricordiamo che Edison dovette 
fare migliaia di esperimenti prima di realizzare una lampada a 
incandescenza che funzionasse almeno per qualche ora. L'Enea a Frascati 
ha un laboratorio dedicato alla fusione fredda (vedi www.fusione.enea. it): 
lo istituì il Prof. Rubbia per sperimentare le teorie del geniale fisico 
Giuliano Preparata (1942-2000). Ho letto i lavori di Preparata sulla 
superradianza, ma sono troppo ignorante per capirli bene o per giudicarli. 
Gli specialisti dovranno lavorare ancora per dare un giudizio definitivo, 
intanto dal 2003 il governo ha tagliato i fondi al laboratorio Fusione di 
Frascati.
Per accettare come valida un'invenzione nuova, non basta che l'inventore 
insegni in un'ottima università, nè che sia stato pubblicato da prestigiosi 
editori. Nel 1904 H.Blondlot dell'Università di Nancy pubblicò con 
Gauthier Villars le sue memorie presentate all'Académie des Sciences, sui 
raggi N: emessi dal sole, da tubi di Crookes e dalla materia vivente (come 
i muscoli contratti), capaci di attraversare molti materiali e di 
ravvivare scintille e sostanze fosforescenti. Furono presentate centinaia 
di lavori sui raggi N. Poi fu dimostrato che non esistevano affatto.